Borgo San Lorenzo

L’allarme di Libero Mugello: ‘A Borgo niente investimenti sulla rete idrica per i prossimi dieci anni’…

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Nel piano degli investimenti della nuova Autorità Idrica Toscana per i prossimi dieci anni non sono previsti investimenti a Borgo San Lorenzo. Per questo la Lista Civica Libero Mugello chiede al sindaco, Giovanni Bettarini, che è stato nominato tra i membri dell’assemblea, di far sentire la voce del Comune di Borgo… Ecco quanto riceviamo dalla Lista Civica…

Nel mese di dicembre 2011 la Regione Toscana ha Istituito l’Autorità Idrica Toscana: l’ente che avrà il compito di controllare e definire gli interventi da effettuare nel settore acquedottistico, fognario e della depurazione.  Non più quindi le 6 Autorità di Ambito Territoriale Ottimale finora presenti in regione ma un’unica sede decisionale in cui a deliberare sarà una un assemblea formata da 40 sindaci in rappresentanza dei  287 comuni toscani. L’assemblea avrà funzioni di indirizzo e di “alta amministrazione”, ed è previsto che si formi un “consiglio direttivo”, costituito da un comitato ristretto di sindaci, con funzioni di raccordo tra l’assemblea medesima ed il direttore generale, controllando l’attività di quest’ultimo e riferendo all’assemblea. E’ abbastanza prevedibile che in questo consiglio siedano i sindaci delle grandi città.

 

In attesa di capire come verranno esercitati gli interessi delle popolazioni che abitano nei centri minori e come si riuscirà a dialogare con questa sempre più lontana struttura, nell’ultima seduta del consiglio comunale il Sindaco Bettarini ha confermato di essere tra i 50 prescelti a costituire l’assemblea. Questo incarico può essere una buona opportunità per il nostro territorio a condizione che non sia solo una nuova poltrona da occupare ma venga esercitato con impegno e costante presenza attiva per tutelare gli interessi delle popolazioni rappresentate. Certo per Bettarini è un bel “carico di lavoro” visto che si somma alla carica di sindaco, a quella di presidente dell’Unione dei Comuni mugellani ed a quella di presidente del GAL.

Cogliamo comunque l’occasione per sottoporre al neo nominato membro dell’Autorità idrica una domanda a cui vorremmo rispondesse: ha esaminato il piano degli investimenti dei prossimi dieci anni pubblicato  da poco dal  commissario in carica ed evidentemente concordato con i sindaci nel 2011?

Se lo ha letto avrà sicuramente notato che non è previsto un solo investimento acquedottistico  per i prossimi dieci anni nel comune di Borgo San Lorenzo (ma anche in quello di Vicchio con cui condividiamo problemi sulla rete idrica), tranne gli interventi ancora da realizzare con i denari della TAV.

Nessun cenno è riservato alle zone da sempre con necessità di estensione di  nuove reti come ad esempio l’area che va dal Corniolo a Piazzano, con pozzi privati quasi all’asciutto anche a causa della grave riduzione d’acqua del torrente Ensa drenato dalle gallerie della TAV, o quelle della Gracchia, della zona di Lama  e di Santa Maria a Vezzano, in attesa di potenziamento e adduzione della risorsa idrica.  Inoltre  numerose sono le necessità di interventi sulla rete idrica esistente di  Polcanto e Razzuolo, è urgente la manutenzione all’impianto di potabilizzazione alla Madonna dei Tre Fiumi e sul serbatoio di Battiloro (in condizioni di totale e vergognoso degrado), va adeguato il serbatoio di Panicaglia, ecc.

Per quanto riguarda le fognature: a Borgo è previsto un ampliamento della rete nel solo capoluogo ed i collegamenti interni alle frazioni di Panicaglia e Ronta (così sembra di capire) al collettore che, con i denari TAV, Publiacqua dovrà realizzare fino al depuratore di Rabatta. Nulla si prevede per le numerose fognature pubbliche da collegare al depuratore: a Sagginale, a Faltona, alla Soterna, nell’area industriale della Torre ecc. Certo non è etico fare multe salate ai cittadini con smaltimento privato e chiudere gli occhi di fronte alle fognature pubbliche che versano  i reflui nei nostri torrenti.

 Il piano pubblicato prevede enormi spese generiche (su cui è stata conteggiata la tariffa in aumento tutti gli anni fino al 2021): ad esempio nel Mugello Val di Sieve (da Barberino fino a Reggello) sono previste spese per manutenzioni, sostituzioni di reti idriche, potabilizzatori, serbatoi, depuratori, reti fognarie,  rifacimenti di allacciamenti, sostituzioni, per circa 25 milioni di euro, ma non è specificato dove gli interventi verranno effettuati. Sarà quindi solo Publiacqua a decidere la localizzazione ed i  tempi di effettuazione dell’investimento?

Chiediamo al sindaco Bettarini, che a questo punto è il riferimento obbligato di tutta l’area del Mugello, di convocare una conferenza di zona aperta ai contributi di tutti gli interessati per approfondire le problematiche di una risorsa così preziosa e individuare le priorità  da proporre all’assemblea dell’Autorità Idrica Regionale. E  magari formulare anche proposte per l’organizzazione del servizio più vicino alle esigenze della popolazione e controllabile dall’amministrazione locale.

Ci piacerebbe confrontarci su questo terreno concreto.  E’ utopia?

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