Barberino di Mugello

Lago di Bilancino

Lago di Bilancino

Bilancino, il mare di Firenze. Una struttura che, se valorizzata, sarà in grado di portare in Mugello migliaia di visitatori da tutta la Toscana e dalla Romagna. Un trend già iniziato, con turisti, in gran parte stranieri, che, in occasione di un soggiorno a Firenze, si fermano volentieri qualche giorno in Mugello e sul lago.

 

Chi lo visita, trova sul lago stabilimenti balneari, circolo nautico, scuola di windsurf e molto altro. Con tanti progetti per ampliare un’offerta destinata sia ai mugellani sia ai turisti. Un lago che da grande risorsa idrica, da infrastruttura, ha saputo trasformarsi in risorsa capace di valorizzare l’ambiente circostante.

La storia di Bilancino inizia nel 1963; quando il Consiglio Comunale di Firenze decise di progettare un invaso, inizialmente come serbatoio idro-potabile di Firenze e poi anche come sistema di difesa dalle piene dell’Arno. Un disegno ripreso negli anni Settanta; quando si studiò un sistema che compensasse direttamente le magre della Sieve, provvedendo così al rifornimento dell’Arno. I lavori furono avviati nel 1984, ma solo nel 1995 furono completate la diga la viabilità.

Al momento sono due gli stabilimenti balneari attivi: uno in località  ‘Moriano di sotto’, l’altro a Nebbiaia. Ed entrambi offrono ombrelloni, lettini, docce, e ristorazione aperta anche a cena. Poi ci sono le scuole di windsurf: quella del Circolo Nautico e quella in località Nebbiaia. E la vela, naturalmente una delle principali attività praticate sul lago. Oggi il circolo nautico si trova sulla sponda nord, poche centinaia di metri dopo l’incrocio per Galliano. Il circolo si è però già aggiudicato il bando per la costruzione di una nuova sede; che nascerà in località Bellavista.

Da citare, poi, l’oasi naturalistica di Gabbianello, le piste ciclabili (nelle zone dell’Andolaccio, di Bellavista e di Galliano), e i sentieri per il trekking. Nei dintorni del lago, a piedi o in bici, è infatti possibile percorrere i sentieri So.F.T. (Sorgenti di Firenze) e Gea (grande escursione appenninica). Anelli che percorrono una parte di crinale appenninico (passo della FutaMonte Falterona) e che offrono la possibilità di pernottare in posti tappa allestiti in rifugi o case coloniche restaurate.

Ed i dintorni. Con il Passo della Futa che si trova a pochi chilometri. E le Chiese ed i castelli delle colline che circondano il lago: dal noto Castello del Trebbio, alla villa medicea di Cafaggiolo (XV secolo) alla splendida vista che si gode da San Giovanni in Petroio (angolo poco frequentato ma notevole).

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