“Alessia sarebbe stata contenta e anche lusingata di vedere pubblicata la sua tesi di laurea””. Così commenta l’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Firenze Sonia Spacchini nel presentare la pubblicazione della tesi di laurea dell’ex Assessore provinciale Alessia Ballini, prematuramente scomparsa nel febrraio 2011. “Ne avevano già iniziato a parlare con le amiche dell’Archivio Storico ai tempi in cui Alessia Ballini era Assessore provinciale – prosegue Spacchini – con l’intenzione della stessa di apportare al lavoro alcune modifiche”.
Il testo, rivisto solo in minima parte dalle stesse docenti che l’hanno seguita nel suo impegno universitario, sarà pubblicato con il titolo “Virginia Woolf. Ho comprato la mia libertà” e sarà presentato giovedì 27 giugno alle 18 a San Piero a Sieve al Giardino di Villa Adami.
Questa pubblicazione, fortemente voluta e sostenuta dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Firenze, rappresenta il doveroso omaggio ad un serio e approfondito lavoro di ricerca letteraria che Alessia Ballini portò avanti con la sua tesi di laurea e la testimonianza dell’impegno di Alessia nella promozione della cultura e della creatività femminile.
Il libro viene oggi pubblicato dalla Società Editrice Fiorentina nella collana “Genio femminile. Ritratti e istantanee” curata dall’ ”Archivio per la Memoria e la scrittura delle donne Alessandra Contini Bonacossi” e nata nel 2008 proprio grazie alla spinta e al sostegno di Alessia Ballini nel suo ruolo di Assessore Provinciale.
Il testo, dedicato all’opera di Virginia Woolf, indaga attraverso un’analisi accurata dell’opera scrittrice inglese il ruolo delle donne nell’arte e, in particolare, della problematica autorappresentazione di una donna che per professione scelse di fare la scrittrice nella Londra dei primi del ‘900, sfidando gli stereotipi e le regole di un mondo completamente maschile. “Un ringraziamento caloroso – conclude l’Assessore Spacchini – va alle docenti del Comitato Scientifico responsabili della Collana il Genio Femminile e ai curatori del testo, Dario e Serena Landi, che con competenza ed entusiasmo hanno lavorato per portare a termine la pubblicazione”.












