Borgo San Lorenzo

La storia di Fido: le foto e una canzone d’epoca

La storia di Fido: le foto e una canzone d'epoca

Fido come Hachiko, il cane esempio di fedeltà protagonista del film con Richard Gere. Pubblichiamo di seguito alcune delle foto d’epoca e la copertina della Domenica del Corriere che lo ritrae, insieme allo straziante testo di una canzone dell’epoca.

Non si finisce infatti, in Mugello, di parlare di Fido. Il cane esempio di fedeltà che ha vissuto una storia parallela a quella di Hachiko, il protagonista del noto film. Prima trovato nel 1941 dall’operaio Carlo Soriani; poi, per un bombardamento il 30 dicembre del 1943, rimasto senza il padrone. Che lui però, ogni sera, è andato invano ad attendere alla corriera per 15 anni.

Ma le analogie, ed il destino, non finiscono qui. Perché proprio da un allevamento del Mugello veniva il cucciolo che ha accompagnato Richard Gere nella sfilata sul tappeto rosso a Cannes…..

 

 

 Nelle foto: un ritaglio d’epoca (qui sopra), la copertina della Domenica del Corriere (in alto) e l’inaugurazione del monumento dedicato a Fido (sotto).

 

Di seguito invece pubblichiamo il testo di una canzone dell’epoca di Lorenzo De Antiquis:

Tempo di guerra, è notte piovosa
la strada fangosa,
il buio total.
Un operaio pedala, ma sente
qualcuno è gemente
qualcuno sta mal.
«Che gli è?» domandassi Carlo
Soriani uomo cordiale dal cuore
assai buon.
Quel cuccioletto nel fosso trovato
ferito, infangato gli muove pietà.

Se lo raccoglie in petto lo pone
si chiude il giaccone
riprende il cammino.
Eccoci a casa la moglie e i bambini
carezze e bacini
a quel cagnolin.
Ora ha trovato una cuccia,
una casa, Fido è felice
col suo salvator.
Segue il padrone ovunque lo veglia
puntuale lo sveglia all’alba ogni dì.

Parte da Luco ogni dì la corriera
ritorna alla sera
e Fido lo sa.
Per lavorare ogni giorno
il padrone su quel carrozzone
si reca in città.
Fido è festante, dimena la coda
quando alla sera ritorna il padron.
Salti di gioia, d’affetto, d’amore
esprime il suo cuore
la felicità.

L’odio dilaga, la guerra è feroce
terribile croce,
per l’umanità.
Ecco un terribile bombardamento
Borgo S. Lorenzo
colpito sarà.
30 dicembre cento i caduti
Carlo Soriani non tornerà più.
Povero Fido, cercava il padrone
non sa la ragione
perché non c’è più.

Dolore immenso, continuo straziante
del cane vagante
che cerca qua e là.
Passa la guerra, ritorna la pace
ma Fido tenace
continua a sperar.
Eccolo in piazza che sale in corriera
tutte le sere il padrone a cercar.
Povero Fido la gente dice
e il cane infelice
s’accuccia, sta là.

Quattordici anni ormai son passati
i tempi cambiati
è l’ora del “”bum””.
Fido è già vecchio ma seguita andare
in piazza aspettare
la testa all’ingiù.
Il 9 giugno del 58 Fido
è morto aspettando il padron.
Favola vera di un uomo e di un cane
nel cuore rimane
qualcosa di più…

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