Borgo San Lorenzo

La storia che commuove il Mugello. Fino all’ultimo vicino al suo padrone

La storia che commuove il Mugello. Fino all'ultimo vicino al suo padrone

Parliamone, di domenica. Oggi il nostro editoriale, curato da Aldo Giovannini, raccoglie una storia commovente: Era un gran freddo lo scorso martedi, cadeva un leggero nevischio, quando siamo andati a rendere omaggio, nella piccola chiesetta di Sant’Ansano a Monteaceraja (Borgo San Lorenzo), ad un carissimo e fraterno amico scomparso, Luciano Matteoni detto “Lucianino” (al quale eravamo legati anche da una lontana parentela). Il dolore era tanto, e molti amici si sono stretti vicino alla moglie, alle figlie, ai nipoti ed ai parenti, per la perdita di un uomo davvero amato e benvoluto. E Luciano nella sua vita si è fatto davvero benvolere. Siamo rimasti sorpresi quando, prima dell’inizio della funzione religiosa, è apparso il suo canino, un meticcio brizzolo, che è stato suo amico e compagno in quella bella campagna dove la famiglia Matteoni abitava da tantissimi anni, accovacciandosi sotto la bara. Non si è mosso un istante; ogni tanto alzava la zampetta come per attendere le carezze del suo padrone. Momenti emozionanti, commoventi, momenti in cui la fedeltà e l’amore di un piccolo cane verso chi lo ha accudito, rende più umano il distacco, e nello stesso momento più profondo quello che è stato il rapporto fra il piccolo meticcio e Lucianino. Quando il feretro si è mosso verso l’ultimo viaggio, il canino in braccio alle figlie allungava il muso e scalpitava come volesse andargli dietro. Quante cose, noi cosiddetti umani, dovremmo imparare dall’insegnamento di un piccolo cane! Ciao caro Lucianino, ti hanno voluto davvero bene tutti.  

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