Borgo San Lorenzo

La Scozia a Figliano. Cronaca di una cena e di una serata….

La Scozia a Figliano. Cronaca di una cena e di una serata....

Una serata quella dedicata alla cultura, ai cibi, alla letteratura e alla musica della Scozia, in modo specifico un omaggio ad uno dei più grandi poeti scozzesi, Robert Barns (1759-1796), che resterà indelebile nella mente di quasi cento commensali che hanno affollato la Sala Africana al Villaggio di Figliano, rispondendo con entusiasmo all’appello della Prof. Marilisa Cantini, dato che questa manifestazione culturale e culinaria era in favore del restauro dell’Organo “Stefanini 1696”.

La cronaca della serata, davvero simpaticissima con tanta allegria in tutti i commensali, è iniziata con l’arrivo di Riccardo Bonanni, impeccabilmente in abiti scozzesi con il tradizionale “kilt” che ha deliziato ed accompagnato al suono della cornamusa (che bel strumento), gli ospiti ai loro tavoli, i quali hanno trovato una brochure intitolata “Atmosfere e sapori di Scozia” dove in prima pagina era impressa l’effige di Tommaso Burns (morì molto giovane a soli 36 anni, lasciando 6oo componimenti, letterali e musicali) e in seconda pagina il menu rigorosamente in lingua inglese, spiegato però dai solerti “chef” di cucina e di sala; eggs, salmon, grilled, porridge, bacon, cock, Mince, Schotch, peas, apple, dundee, frambuie etc,etc, il tutto annaffiato da  ottimi boccali di birra, ovviamente scozzese. Durante il convivio il tenore e violinista Gianni Mini (oltre a Direttore e Maestro Concertatore di alcuni gruppi vocali e musicali), accompagnato alla tastiera dalla Prof. Marilisa Cantini hanno eseguito canti tradizionali antichi scozzesi, che la stessa Prof, ritrovò in consunte pagine musicali – e non poteva esser diversamente – in un vecchio emporio quando era in vacanza in terra scozzese.

Applausi a non finire. Poi il finale a sorpresa, quando è stato consegnata a tutti i presenti una pagina musicale, rigorosamente in inglese anche questa, autore Robert Burns, molto conosciuta, molto bella, molto orecchiabile, insomma una delle canzoni più celebri di tutti i tempi: narra la storia di una amicizia interrotta, riconciliata poi da un brindisi fraterno.

In parole povere in Scozia dopo un lauto pranzo o dopo cena questa canzone viene obbligatoriamente cantata. E così è stato anche a….Figliano. Solo Marilisa poteva arrivare a questo! Un’altra “canna” è stata aggiunta a questo benedetto organo! Grazie a tutti, in  modo particolare a tutti gli amici che si sono dati da fare in modo esemplare affinchè il tutto andasse a buon fine. Prosit!

 

Il  giovane poeta e musicista scozzese Robert Burns (25 gennaio 1759 – 21 luglio 1796)

La cornamusa suonata da Riccardo Bonanni in perfetto abbigliamento scozzese con tanto di “kilt”.

Il tenore e violinista Gianni Mini e la Prof. Marilisa Cantini.

Tutti i commensali mentre cantano il brano di Robert Burns,  inerente all’ amicizia e di fraternità a fine convivio.

(Foto cronaca A.Giovannini)

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