Firenze

La scomparsa di Rocco Commisso. Cordoglio delle istituzioni, il Viola Park come eredità

Viola parkFoto di Francesco Casini

Firenze piange Rocco Commisso, presidente della Fiorentina e imprenditore visionario, scomparso lasciando un segno profondo non solo nel calcio ma anche nel tessuto economico e sociale della città e della Toscana. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo istituzionale e produttivo, unanimi nel riconoscerne il valore umano e la concretezza dell’azione.

Paolo Marcheschi, senatore fiorentino di Fratelli d’Italia e capogruppo della Commissione Sport, sottolinea come Commisso sia stato «un uomo del fare», capace di realizzare il Viola Park, «centro sportivo all’avanguardia unico in Europa», simbolo tangibile della sua visione. «Un imprenditore con il sangue e il cuore italiani e la mente americana – scrive Marcheschi – determinato ad agire, spesso scontrandosi con una burocrazia incapace di stare al passo con la sua velocità decisionale», fino all’amarezza per uno stadio che avrebbe voluto donare a Firenze e che non è riuscito a realizzare.

Dal mondo economico arriva il ricordo di Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze: «Siamo grati a Rocco per aver scelto Firenze e per aver lasciato, in pochi anni, un segno indelebile di imprenditore capace e determinato». Manetti ricorda il suo sorriso, la passione e «lo spirito benefico che lo ha animato», oltre al Viola Park, realizzato «a tempo di record con un grande investimento».

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani parla di «una profonda commozione» per la perdita di «un imprenditore di straordinaria visione e di grande umanità», capace di trasferire in Toscana non solo risorse, ma una dedizione autentica verso la Fiorentina. «Ha amato Firenze e la squadra viola con entusiasmo raro», evidenzia Giani, stringendosi alla famiglia e ai tifosi.

Anche la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi rimarca il valore del suo lascito: «Commisso ha rafforzato il legame tra Firenze, la Toscana e una visione internazionale dello sport». Una figura che ha dato solidità e prospettiva al club, con progetti pensati per «i giovani, lo sport e la comunità».

Infine Francesco Casini, consigliere comunale ed ex sindaco di Bagno a Ripoli, ricorda il rapporto diretto e umano con Commisso: «Ha unito Fiorentina e territorio. Il Viola Park resterà la sua eredità». Un progetto «strategico e profondamente umano», costruito in tempi rapidi e destinato a durare. «Oggi Firenze e il popolo viola perdono non solo un presidente, ma un punto di riferimento fondamentale».

Rocco Commisso lascia alla città un’eredità fatta di opere, visione e passione autentica: un segno destinato a restare nella storia recente della Fiorentina e di Firenze.

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