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La quarta tappa. La tappa da Avenza a Pietrasanta

La quarta tappa. La tappa da Avenza a Pietrasanta

La quarta tappa lungo la Via Francigena, da Avenza a Pietrasanta. La tappa del “marmo, marmo e ancora marmo”. La tappa più corta e più brutta di tutto il cammino, ma ugualmente interessante e spunto di riflessione per il nostro viaggiatore, perché “colpisce come cambino gli scenari e a piedi paradossalmente vedi molto di più che non quando si fanno spostamenti più veloci”. Degrado. Incuria. “Verrebbe da pensare che il bello sia una categoria che poco si addice all’economia, ma questo è un assurdo perchè in mezzo al degrado si vive male in ogni caso”. E probabilmente di questo non si ha la giusta consapevolezza. “Tra esser informati, conoscere, sapere e avere consapevolezza c’è una grande distanza e differenza” e lo si avverte molto bene sul cammino, perché “l’ andar con maggiore lentezza in alcuni momenti, ci aiuta a poter andare più in profondità”. Anche nella tappa odierna, che fa superare a Marco i primi cento chilometri del percorso, non sono mancati gli incontri ed i confronti con vissuti davvero differenti.   “Il cammino è anche questo”.

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