Come avevamo annunciato nell’articolo dove si ricordava che la grande tela di Baccio Ubertini, detto il Bachiacca, è stata portata per un restauro a Firenze, anche la Madonna di Giotto, unica opera del Sommo Maestro nel Mugello, lo scorso venerdì 7 marzo 2026 ha preso la strada per Perugia per una grande mostra di ordine mondiale denominata “Giotto e San Francesco – una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, che verrà inaugurata il prossimo 14 marzo ed è visitabile fino al 14 giugno 2026.
La curatrice dell’evento perugino, di rilevanza nazionale, la prof.ssa Veruska Picchiarelli, ha fortemente voluto questa opera in mostra; quindi sarà un’occasione per far conoscere la nostra Pieve di San Lorenzo e il nostro territorio.
È stata anche un’occasione per verificarne lo stato di conservazione con la valutazione del “Condition Report” e, dopo accurata ispezione, la Sovrintendente di zona, dott.ssa Gina Berni, non ha rilevato variazioni dall’ultima ispezione, confermando la validità dell’intervento conservativo a suo tempo effettuato dal laboratorio fiorentino dell’Opificio delle Pietre Dure.
Il trasporto è stato curato dai tecnici della succursale fiorentina della ditta Apice, specializzata in trasporti di opere d’arte.
Che cosa straordinaria sarebbe stata se, all’interno della Chiesa di San Francesco, fosse stata salvata la grande tavola di Giotto raffigurante “San Francesco che riceve le stimmate”, che si trova purtroppo da tanti anni in un museo negli Stati Uniti d’America.

La tela di Giotto raffigurante “San Francesco che riceve le stimmate”, per diversi secoli all’interno della chiesa francescana del Borgo San Lorenzo. (Foto Avv. G. Ungania)
(Foto A. Giovannini)
Una immagine di repertorio della tavoletta di Giotto mentre viene visionata










