Dall’associazione Onlus Mu.Sa (Musei Sant’Agata) riceviamo e pubblichiamo questa interessante nota sulla scoperta della ‘farina più antica d’Europa’ e sulla presentazione che avverrà domenica alle 15:30 presso il museo Archeologico di Sant’Agata.
30 mila anni fa una piccola comunità di uomini si è accampata nei pressi della Sieve a est di Barberino, ha vissuto lì per l’intera estate, ha fabbricato gli strumenti di pietra scheggiando selce portata da lontano, dalle zone costiere della Toscana e dal Monte Conero, si è procurata il cibo raccogliendo erbe e radici e cacciando gli animali, ha costruito e usato un focolare per cuocere i cibi, illuminare e scaldarsi, ma – fatto assolutamente straordinario – ha ricavato una farina macinando le radici della tifa (pianta palustre molto diffusa nelle zone umide) e ha intrecciato le sue foglie per produrre cesti, stuoie, indumenti.
E’ di questa sensazionale scoperta, che documenta la farina più antica finora nota in Europa e prodotta da uomini dediti esclusivamente alla caccia e alla raccolta di erbe spontanee, che Filippo Bellandi, Paolo Gucci e RenzoModi parleranno a S.Agata Mugello domenica 23 ottobre presso il Museo archeologico (alle 15.30), in occasione della XXI Settimana della Cultura Scientifica promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, cui l’associazione Mu.S.A.-Musei Sant’Agata ha aderito come gli altri anni.
Una presentazione ricca di immagini mostrerà il sito, gli scavi, i reperti e le scoperte scientifiche scaturite dopo anni di studi e ricerche interdisciplinari.
Ma si potranno ammirare dal vivo anche gli strumenti originali prodotti da quei nostri lontani progenitori, che colpiscono per la loro accurata lavorazione e la funzionalità delle forme. Occasione preziosa perché tali reperti sono gli unici per ora visibili dal pubblico.
Seguirà una dimostrazione di macinatura delle radici di tifa, di intreccio delle foglie e una esposizione dei cibi dell’uomo primitivo.
Il Villaggio preistorico ricostruito a dimensioni naturali accanto al museo, con capanne completamente arredate in ogni particolare, farà poi immergere il visitatore in un’atmosfera evocativa della vita quotidiana durante i millenni della preistoria. Un’esperienza conoscitiva ed emotiva a cui tutti sono invitati, adulti e ragazzi.
Associazione onlus Mu.S.A.- Musei Sant’Agata












