In questi ultimi tempi abbiamo letto con grande evidenza, altrettanta sorpresa e non di meno molta meraviglia sui vari quotidiani cartacei e giornali On Line, la notizia dei trenta milioni ritrovati per ammodernare la linea ferroviaria “Faentina”, in modo particolare la sua elettrificazione, ma con una discrepanza nel senso che il protocollo d’intesa del 1997 (venti anni orsono) parla di linea “Faentina” la tratta Firenze, Borgo San Lorenzo, Pontassieve, ma non il percorso Borgo San Lorenzo Faenza, che è, e resta il più importante. Non sappiamo se realmente ci sono questi soldi, non sappiamo se questi lavori inizieranno, ci pare insomma che molto ancora sia aleatorio, anche leggendo a destra e manca lunghissimi ed ampollosi servizi giornalistici su questo importante argomento. Si dice il caso mentre eravamo a fare una ricerca sul Messaggero del Mugello, (3 settembre dell’anno 1919), tre mesi dopo il terribile terremoto del 29 giugno che devastò il Mugello, già devastato dalla Prima Guerra mondiale, con centinaia e centinaia di morti, dispersi, feriti e prigionieri, con una miseria e una fame da far paura, ecco che appare sul settimanale mugellano questo articolo. Era abbastanza lungo ed ampolloso, come quegli ai giorni nostri, ci è bastato pubblicare una piccola parte con tanto di titolo; niente di più. Domenica a pranzo avremo modo e tempo di parlare di questa eclatante notizia di 96 anni orsono, rilanciata nel 2016! Buon appetito. Foto 1. Anno 1919. L’articolo del “Messaggero del Mugello” sulla notizia dell’elettrificazione della Linea Ferroviaria Faentina. (Archivio A. Giovannini)
La faentina elettrificata. Parliamone di domenica












