Parliamone

La droga nelle scuole, i controlli e… i genitori. Parliamone, di domenica

Droga e Mugello, trovato il nascondiglio, altri arresti. Ricatti a studenti

Ultimamente si è fatto un gran parlare dei controlli nelle scuole con i cani antidroga; sia con riflessioni serie sia con considerazioni molto più, diciamo, leggere. Come il commento (esilarante) del lettore secondo il quale se nell’istituto d’arte di Firenze hanno trovato solo qualche spinello forse è meglio che cambino cane. Parlando più seriamente, però, a mio avviso (da genitore di una ragazza adolescente) una riflessione si impone. Capisco che i ragazzi non siano entusiasti al vedere arrivare tra di loro agenti con i cani antidroga. A quell’età, anche quando non si ha niente da nascondere, credo sia fisiologica una certa insofferenza verso l’autorità. Li capisco davvero, anche io alla loro età mi sarei (e mi sono) opposto a situazioni del genere. Sono i grandi (posso usare questa parola? Non se ne offendano i ragazzi, che molte volte sono più maturi degli adulti) che mi hanno stupito. Mi riferisco alle levate di scudi, da parte dei genitori, contro i controlli. Che sinceramente non capisco. Mi spiego. Se c’è una legge che vieta il consumo di droghe (anche leggere) specie in luoghi come la scuola che c’è di male se si fanno dei controlli per vedere che sia rispettata? Casomai bisognerà che i ragazzi imparino a nasconderla meglio (scherzo, naturalmente!) Tornando serio. Ancor più, poi, mi ha stupito leggere le motivazioni per le quali questi controlli non si dovrebbero fare. In molti casi gli adulti (!!!!) chiamano in causa la grande sensibilità dei ragazzi, spiegando che il loro delicato equilibrio potrebbe venire turbato dalla vista degli agenti e dalla loro presenza in classe. Ma lo sanno queste persone cosa si fuma la maggior parte dei nostri ragazzi? (quando si limitano a fumare). Riescono a immaginare le grasse risate che si farebbero i ragazzi sentendoli parlare così? Forse noi non immaginiamo, ma credo che la maggior parte degli adolescenti abbia già visto (e purtroppo provato) molto più di quanto abbiamo fatto noi in molti anni. Mentre mi documentavo per scrivere questo articolo mi sono imbattuto nell’intervista ad un preside fiorentino (clicca qui) che si è opposto a questi controlli in nome di una non meglio specificata prevenzione. Scusate ma mi sono tornate a mente quelle scenette comiche di qualche hanno fa, quando l’attore affermava che contro la droga ci volevano più cinema…. P.s. Per favore non dite che sono bigotto (forse solo un po’)… Mi diverto solo a provocare ed a cercare di scuotere le coscienze dal pensiero unico

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