Una riflessione da parte di una lettrice originaria del Mugello, sul nostro territorio e l’attività venatoria. La pubblichiamo specificando che, come sempre, rimaniamo aperti ad ascoltare e a dare voce a tutte le campane:
Un cacciatore, ieri a Lucca, si era introdotto in una proprietà privata, dove stavano raccogliendo le olive i due proprietari, che gli hanno intimato di andarsene. Lui ha puntato alla gola di uno dei due e ha sparato, riducendolo in fin di vita. Poi, non contento, ha rivolto l’arma contro l’altro e ha sparato nuovamente, ferendolo solo di striscio. E’ fuggito e fino a poco fa era ricercato in tutta Italia. Si è costituito pochi istanti fa, la notizia è di adesso (clicca qui per leggere l’articolo di riferimento). Questa notizia è della settimana scorsa, certo non avvenuta nel Mugello, ma mi pare motivo di riflessione. Dobbiamo iniziare a considerare seriamente questo proliferare di cosiddetti “incidenti” che nascondono violenza, sicurezza di impunità, leggerezza e stupidità!! Tutti fattori che mettono a rischio continuo LA VITA DELLE PERSONE che non c’entrano niente con la caccia e le armi e che vorrebbero vivere tranquille. Invece i giornali insistono sugli incidenti causati dagli animali, incidenti in cui muoiono gli animali stessi, pero, non le persone! Bisognerebbe rivedere il rilascio delle licenze di porto d’armi per la caccia, visto l’uso che ne fanno alcune persone. Assurdo che ci si possa ancora introdurre all’interno di una proprietà privata. È anche vero che in Italia tutto è possibile, visto i recenti casi di cronaca e le sentenze che ribaltano ogni prevedibile logica. Occorrerebbe introdurre l’alcool test e il test per gli stupefacenti, da effettuare ai cacciatori durante l’attività venatoria, cosa che risulta essere uno dei modi per garantire la sicurezza ai cittadini; appare chiaro che chi imbraccia un’arma, al pari di chi per esempio guida un’automobile, deve essere nel pieno delle proprie facoltà cognitive e di riflessi. L’età anziana di molti cacciatori non aiuta in un cosiddetto “ sport “ pericoloso in cui ad ogni week-end contiamo le vittime. I cacciatori hanno introdotto cinghiali alloctoni grandi e prolifici, cacciano in braccata e in battuta , arroganti perché consapevoli degli scarsi o assenti controlli. L’attività venatoria dovrebbe essere esclusa dai Parchi cittadini e Nazionali, come dalle proprietà private eppure tanti si avvicinano alle case, agli orti, alle strade, ai sentieri, negli agriturismi. Questa attività giustificata dall’emergenza e benedetta da una legge Regionale che permetterà di cacciare per tutto l’anno ovunque allo scopo di uccidere migliaia di ungulati introdotti dai cacciatori metterà in serio pericolo il turismo della nostra regione, anche del Mugello che sta lentamente scoprendo il turismo ecosostenibile con gli stranieri che non vorranno più trascorrere vacanze rischiose nella nostra meravigliosa natura ! Io amo gli animali dunque condanno la caccia e coloro che uccidono per divertimento, ma amo anche la mia Regione Toscana e il mio “Buen Retiro “ del Mugello, tutto questo accanimento verso gli animali è un’immagine triste e infamante che ricadrà su noi tutti. Lettera firmata












