Due giornate tra escursioni, cultura, tradizioni e confronto sul futuro del turismo lento. Si è conclusa con un bilancio positivo la seconda edizione di ITER – Festival dei Cammini e del Vivere Lento in Mugello, organizzata da Le Orme APS a Dicomano in concomitanza con la Fiera di ottobre. Dopo l’esordio del 2025 tra Barberino di Mugello e San Piero a Sieve, la manifestazione itinerante ha coinvolto camminatori, guide, appassionati e visitatori interessati a scoprire le opportunità offerte dal Mugello e dall’Alto Mugello.
Tra gli aspetti più significativi dell’iniziativa, l’interesse suscitato dai percorsi promossi da Orme del Mugello. Numerosi partecipanti si sono rivolti agli organizzatori per ricevere informazioni sui sentieri, consigli sulle escursioni e indicazioni per programmare nuove esperienze a piedi. Un riscontro che, secondo Le Orme APS, conferma l’attenzione verso forme di scoperta del territorio capaci di unire benessere, conoscenza e relazione con i luoghi.
Il programma degli incontri ha affrontato diversi aspetti legati al camminare e alla valorizzazione dei percorsi. Sabato mattina, l’appuntamento “Mille motivi per camminare. Passi tra scienza, storia, cultura e fede” ha riunito Guido Chelazzi, Fra Eliseo M. Grassi, Giuseppe Marrani e il sindaco di Dicomano Massimiliano Amato, proponendo una riflessione sul significato del cammino da prospettive differenti.
Nel pomeriggio, Stefano Lorenzi di Appennino Slow ha approfondito la diffusione dei cammini in Italia con l’incontro “Tutti in cammino, i cammini di tutti”, dedicato anche al successo di itinerari come la Via degli Dei. Spazio inoltre alla sicurezza sui sentieri, con Andrea Paoli e Stefano Rinaldelli, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, che hanno richiamato l’importanza della preparazione, della prevenzione e degli strumenti tecnologici per affrontare le escursioni.
La mattinata di domenica è stata dedicata alla rete sentieristica con “Trovare il sentiero”, un approfondimento sui percorsi CAI, sulle nuove tracciature e sul lavoro dei volontari impegnati nella manutenzione. Il programma ha lasciato spazio anche alla cultura popolare, con “Canti di passato, voci del presente”, dialogo tra Viola Arinci e il professor Dario Nardini sul Cantamaggio e sulle tradizioni delle comunità, e all’incontro proposto da Valeria Pellis su animali, emozioni e Fiori di Bach.
Molto partecipate anche le escursioni. Sabato, “Un Mugello da bere… e da fiutare!” ha accompagnato i partecipanti tra colline e vigneti fino a Borgo Macereto, con una degustazione di vini biologici e la possibilità di condividere il percorso con il proprio cane. Domenica il “Trekking d’annata con degustazione” ha proposto un itinerario tra i vigneti della zona del Chianti Rufina, concluso con una visita e una degustazione all’Azienda Agricola Il Lago. Due iniziative che hanno messo in relazione paesaggio, produzioni locali e turismo esperienziale.
La valorizzazione delle tradizioni gastronomiche è proseguita con il cooking show “Quattro passi con il Bardiccio”, curato dallo chef Cristian Borchi, che ha proposto preparazioni con questo prodotto tipico del territorio, abbinato a fagioli e crostoni. Grazie alla collaborazione del Gruppo Archeologico Dicomanese, i visitatori hanno inoltre potuto partecipare a visite guidate gratuite agli scavi di Frascole, raggiungibili anche con un servizio navetta dall’area del Festival, e ammirare ricostruzioni di abiti etruschi.
A chiudere la manifestazione, domenica pomeriggio, è stato lo spettacolo “Gaia e Kronos, racconti mugellani”, ideato e interpretato da Valentina Cipriani con Marco Paoli e Francesco “Baba” Fuligni. Tra teatro, musica e racconti di Serena Pinzani, la rappresentazione ha richiamato personaggi e memorie legati all’identità del Mugello.
«Siamo molto soddisfatti di questa edizione di ITER», sottolineano i rappresentanti di Le Orme APS, evidenziando sia l’interesse per i sentieri sia la qualità degli incontri. Per gli organizzatori, il confronto culturale rappresenta un elemento fondamentale per affiancare alle attività sul campo una riflessione più ampia sul rapporto tra persone, paesaggio, storia e società.
La manifestazione, realizzata con il patrocinio e la collaborazione dell’Unione dei Comuni del Mugello e del Comune di Dicomano, e con il sostegno del Banco Fiorentino – Mugello, Impruneta, Signa, si prepara ora a proseguire il proprio percorso in un altro Comune del Mugello o dell’Alto Mugello.
Le Orme APS sta infatti lavorando a un calendario di iniziative che partirà all’inizio del 2027 e coinvolgerà tutti i Comuni del territorio. Sono previsti incontri informativi sui Cammini di Orme del Mugello, attività pratiche ed esperienze dedicate alla scoperta dei percorsi e delle comunità locali. L’obiettivo è mantenere vivo l’interesse raccolto durante il Festival e rafforzare, durante tutto l’anno, il legame tra cammini, patrimonio culturale, comunità e produzioni del territorio.











