Mugello

Gli italiani, le loro difficoltà ed i profughi. Una lettera sulla giustizia

Mugello & profughi, bufera sul web. 'Prendi la ruspa' e 'tiro al bersaglio'

Una nuova lettera giunge a OK!Mugello da parte di un lettore (lo stesso che ci ha inviato la missiva sui ‘tempi moderni, clicca qui) che, anche se con argomentazioni e punti di vista che divideranno gli altri nostri lettori, solleva comunque delle tematiche sulla quali sarà necessario, prima o poi, sviluppare un dibattito. Pubblichiamo questa missiva, quindi, specificando il contenuto non esprime l’opinione della redazione, ma auspicando si possa, come detto, arrivare ad un ragionamento serio e privo di preconcetti. Precisiamo inoltre (anche per correttezza verso l’autore) che la redazione ha provveduto ad eliminare parti della lettera non adatte alla pubblicazione ed a sostituire i termini non appropriati:

Possiamo dargli mille nomi ma le chiameremo ferite , ferite che non risarciscono anzi si infettano e possono dare la morte, ferite senza futuro.. Una lettera arriva improvvisa, inaspettata il tempo di leggerla e ha cambiato la tua vita.. Licenziato a tre – quattro anni dalla pensione essa fa crollare certezze e speranze, cerchi disperatamente lavoro ogni tipo di lavoro e senti dirti sempre le solite cose : siamo in crisi lavoro non c’è siamo a rischio chiusura, dispiace poi hai una età… già l’età certo non aiuta 53 anni sono pochi per la pensione molti per trovare lavoro . Poi dopo un anno o poco più una raccomandata dal tribunale, quella dello sfratto per morosità.. L’incubo e la fine pure della speranza; è successo ad un Fiorentino, uno delle 6000 persone che vivono in riva all’Arno che hanno avuto lo sfratto per morosità … questo Fiorentino come gli altri dichiara: Senza lavoro o facendo lavori saltuari a 3 euro l’ora siamo arrivati ad una scelta: pagare l’affitto o dare da mangiare alla famiglia. 6000 persone in questa situazione in riva all’Arno e in Toscana quanti saranno? In tutta ITALIA? Milioni! Milioni di cittadini in questa situazione costrette a perdere dignità coraggio eppure ha suicidarsi per la vergogna di colpe non loro, ma di una politica maledetta che abbandona i suoi cittadini a se stessi. Cittadini Italiani che ogni giorno ingoiano bocconi amari e umiliazioni, discriminati da coloro che hanno delegato per tutelarli, non certo questa ultima casta di abusivi che ci hanno discriminati e fatti invadere da una massa di immigrati. Si! Immigrati importati per lucro e per politica; costruendo una società multirazziale e culturale che non si integrerà mai per le differenze abissali e di varietà che esistono fra gli Europei e gli Afro mediorientali. Milioni di Italiani che dormono in macchina oppure famiglie divise fra parenti o amici che gli ospitano. Per loro non ci sono sovvenzioni, non esiste un posto dove dormire e tre pasti gratis al giorno, questo è razzismo verso i cittadini abbandonati a se stessi; cittadini che non possono contestare o reclamare, non hanno diritti che hanno gli immigrati. Detto questo mi chiedo: una persona semplice e onesta che si è fatto una famiglia dei figli, e con essa voleva vivere dignitosamente con il suo lavoro; diritto primario per ogni cittadino del mondo democratico; come si può sentire psicologicamente un essere umano in quella intollerabile situazione? Chi sono gli Italiani in questa situazione? Lavoratori Edili, di fabbriche private, artigiani, aziende familiari, i precari, i giovani e i laureati. Ulteriore problema della nostra società essi si sono laureati in Italia e sono costretti a fuggire all’estero per trovare lavoro, cervelli futuri che vanno ad arricchire altre Nazioni … 110mila in 10 anni se ne sono andati; mentre noi IMPORTIAMO LE RISORSE BOLDRINIANE che vediamo ogni giorno davanti ai bar, farmacie, supermercati a elemosinare. Oppure tranquilli e ben vestiti nei vari alberghi con la pancia piena a vagabondare. Giovani ventenni e anche meno, che dovrebbero essere spediti da dove sono venuti perché essi di profughi di guerra non hanno neppure l’odore; le guerre le hanno viste al cinema (GRATIS), mi sono permesso di domandare ha uno che sosta d’avanti alla farmacia Monti in Borgo San Lorenzo: perché non lavori? Si io lavoro rispondono questo mio lavoro! Questo in Italia non è lavoro è accattonaggio gli spiego ma lui insiste che lavora. Oggi ci sono tanti lavori che sarebbero utili specialmente sul territorio. Esempio: pulire fiumi, tagliare boschi, pulire strade e monumenti; dopo aver domandato agli ITALIANI se vogliono fare questi mestieri o altri socialmente utili per salvare la loro pensione e messi a lavorare.. Trovare posto pure per questi giovani forti che veramente e con serietà vogliono integrarsi.. Altrimenti ognuno al suo paese, come non avrebbero nessun diritto gli italiani che rifiuterebbero il lavoro che potrebbe rimetterli in società. Senza fare due pesi e due misure . Quando vedo e noto la discriminazione della politica nei confronti dei cittadini italiani, quel popolo vinto, domato, bastonato, da un sistema che toglie: volontà, voglia di vivere, ideali, sovranità e dignità, inducendo persone deboli al suicidio …. la chiamano libertà, democrazia, pari opportunità, diritti e politica corretta, quando di corretto non c’è niente. […] Ci distraggono con partite e commenti che distolgono il cittadino dai problemi reali, ormai di partite ce ne è una ogni sera, oppure con programmi demenziali filo Americani. Così distraggono l’opinione pubblica. La rendono indolente, menefreghista, antisociale. Io personalmente non sono stato domato, non mi hanno messo a cuccia, non faccio parte di coloro che belano e corrono quando il cane abbaia, morirò non politicamente corretto ma infinitamente scorretto..

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