Borgo San Lorenzo

Le istituzioni in difesa di Arpat Mugello

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Comune di Borgo San Lorenzo e Comunità Montana Mugello in difesa di Arpat. Una nota del gruppo Libero Mugello spiega che il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo nella giornata di ieri (28 maggio 2010) ha approvato a maggioranza una mozione urgente presentata dalla stessa lista contro la ipotizzata chiusura della sede di Arpat di Borgo San Lorenzo. 

E’ stata invece approvato all’unanimità Arpat una analoga mozione nell’assemblea della Comunità Montana Mugello. Documento presentato dal gruppo Misto e concordato in conferenza capigruppo con integrazioni della Conferenza dei sindaci.

 

La Comunità Montana, ritiene “fondamentale garantire lo spirito di collaborazione fra agenzia e istituzioni, atteggiamento necessario per raggiungere l’obiettivo di un attento controllo e sostegno del territorio dal punto di vista ambientale, sociale, economico affinché si possano promuovere opportuni momenti informativi e di accompagnamento delle istituzioni e delle imprese che devono affrontare le nuove sfide per lo sviluppo”.

Il servizio Arpat operante in Mugello è “un importante, qualificato e irrinunciabile presidio a salvaguardia del nostro territorio – si sottolinea nella mozione -, come dimostrano anche le numerosissime istanze ad esso rivolte che dal 2007 ad oggi sono passate (per Mugello e Piano di Sesto) da 4567 a 5213 e il lavoro svolto, quantificabile nell’accertamento di centinaia di illeciti”. E per le “numerose opere infrastrutturali in atto nel nostro territorio” non solo si ritiene necessaria la sua conferma ma “addirittura l’esigenza di un rafforzamento”.

Già lo scorso 11 maggio la Comunità Montana con la Conferenza dei sindaci aveva espresso “la viva preoccupazione di tutte le istituzioni del territorio per l’ipotesi di soppressone del presidio mugellano attraverso una nota alla competente direzione”, e adesso con la mozione l’Assemblea impegna il presidente, la stessa Conferenza dei sindaci e la giunta a “proseguire l’impegno mettendo in atto tutte quelle iniziative istituzionali utili al mantenimento del servizio e se possibile creino le condizioni per un suo rafforzamento”.

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