Vaglia

Ispra su Paterno: “No pericolo radioattività. Ma proteggere addetti alla rimozione

Ispra su Paterno: No pericolo radioattività. Ma proteggere addetti alla rimozione

E’ tranquillizzante ma anche ambigua la risposta di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – Roma) alla richiesta effettuata dall’ufficio ambiente del Comune di Vaglia circa la valutazione della pericolosità, per quanto riguarda la radioattività, del granato almandino (la materia prima da cui ha avuto origine il polverino 500 Mesh, il rifiuto depositato nei sacconi nell’ex stabilimento di Paterno). Secondo Borchi la domanda, sostanzialmente, era:” Siccome si deve ordinare di smaltire dei sottoprodotti, rifiuti, a base di granato almandino, per cui necessariamente degli operatori devono stare a contatto con questo materiale, che presenta una radioattività superiore a quella locale…… Devono prendere delle precauzioni le persone coinvolte?” Scrive quindi il primo cittadino citando la risposta di Ispra:

“Il materiale non è annoverato tra quelli radioattivamente pericolosi. Va smaltito come rifiuto normale, però……se gli operai si mettono qualche dispositivo specifico di protezione…..Non fa male”. La mi’ nonna, che da giovane faceva la lattaia e consegnava il latte con il carretto trainato dal cavallo, non avrebbe fatto un discorso meno tecnico. Augh. Leonardo, Sindaco

  Intanto, comunque, procede anche l’iter per la messa in sicurezza del resto della cava. Una ditta ha risposto all’indagine di mercato del Comune, presentando un preventivo da circa 200mila euro. Sulla base del quale nei prossimi mesi, si dovrebbe fare il bando vero e proprio.  

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