Dalla Lista Civica Innova Londa riceviamo il seguente comunicato:
Ci appelliamo alla maggioranza affinché il bilancio di previsione venga redatto con cautela e senso di responsabilità. L’introduzione della nuova Imposta Municipale sugli Immobili rappresenta un’arma a doppio taglio; non si può criticare l’IMU dinnanzi all’opinione pubblica e nel segreto sfruttarla al massimo per far quadrare i conti di bilancio.
Ci auguriamo che l’amministrazione di Londa adotti le aliquote minime per la prima casa e al tempo stesso non tartassi le seconde case e le attività produttive. Gran parte di quest’ultime sono già gravate dalla pesante riduzione dei consumi e dall’aumento della tassa sui rifiuti; oggi queste piccole realtà non sono in grado di sostenere aliquote prossime al massimo consentito. Il mercato immobiliare a Londa è fermo da tempo, gli affitti sono ai minimi storici e la frequentazione turistica è sempre più debole. L’introduzione di un’eccessiva pressione fiscale rischia di mandare in tilt i sostentamenti economici di numerose famiglie e delle poche piccole realtà produttive locali.
Al tempo stesso ci uniamo al cospicuo coro di coloro che chiedono al Governo di rimodulare la quota IMU destinata allo Stato e di garantire il fondo di perequazione per i comuni montani come Londa.












