da sx: Eugenio Giani e Saverio Zeni © okm
Il candidato alla Presidenza Eugenio Giani è venuto in Mugello per sottoscrivere un pomposo quanto ipocrita "Patto con il Mugello e Alto Mugello" – una lista di promesse che suonano come una beffa per i cittadini stanchi di anni di mala gestione del Partito Democratico in Toscana. L'arroganza di chi governa da decenni non conosce limiti: prima si crea il problema, poi si promette di risolverlo, illudendo gli elettori con un elenco di buoni propositi su sanità, trasporti e ambiente che sono sistematicamente falliti sotto la sua amministrazione.
Sanità smantellata, servizi a rischio
Giani parla di "Sanità pubblica e servizi sociali" e di definire la missione dell'Ospedale del Mugello, il tutto mentre l'Ospedale è in fase di ristrutturazione (dopo 25 anni che se ne parla!). Ma ci chiediamo: a cosa serve una scatola rinnovata se non c'è chi ci lavora?
La Regione risponda con i dati: quanti medici e quanti infermieri sono in servizio oggi all'Ospedale del Mugello rispetto a cinque anni fa? Temiamo che i numeri raccontino una storia di continuo depotenziamento e non di promesso potenziamento.
Galleria fotografica
La realtà che vivono i cittadini è il collasso dei servizi essenziali! Le cronache ci parlano di una sanità toscana in crisi profonda e di denunce drammatiche come ad esempio sulla situazione delle RSA del Mugello. Un'ulteriore beffa è la situazione della medicina territoriale: nel Patto si promette uno "Speciale intervento per i medici di famiglia... con particolare riferimento alle aree montane ed interne", ma la verità è che l’Alto Mugello è ostaggio della cronica mancanza di medici di base, costringendo i residenti, soprattutto i più anziani, a viaggi della speranza o a restare senza assistenza. Invece di risolvere i problemi creati in casa, Giani si limita a scaricare le responsabilità sul Governo.
Mugello Isolato: La Beffa dei Trasporti
Le promesse di Giani su "Infrastrutture e trasporti" sono oltraggiose.
- Si parla di potenziamento e verifica della ferrovia Faentina e di nuove corse, ma i cittadini ricordano bene l'isolamento di oltre un mese subito a causa dei lavori eseguiti in contemporanea sulla Via Bolognese e sulla Faentina, un disservizio inaccettabile che ha strangolato la viabilità e l'economia locale!
- Si promette di garantire il rispetto degli orari, ma la verità è che il trasporto ferroviario è sotto la lente e la Faentina è da anni che si trova in situazione fortemente problematiche per ritardi e inefficienze. Questi disagi non sono incidenti, sono la prova tangibile dell'incapacità di programmare e di garantire un diritto fondamentale come la mobilità per i residenti del Mugello.
L'Ipocrisia dell'Ambiente e della Transizione Energetica
La parte più grottesca del Patto riguarda il capitolo "Dissesto idrogeologico, cambiamento climatico, ambiente", dove Giani promette "Promozione delle comunità energetiche delle energie rinnovabili" e una "Tutela e valorizzazione boschiva".
Come può Giani firmare un documento che parla di tutela ambientale quando è lo stesso ente da lui guidato ad aver avallato il progetto industriale eolico del Monte Giogo di Villore?
- Questo progetto prevede mega-pale eoliche alte fino a 170 metri, una vera e propria cementificazione delle creste montane e una trasformazione del paesaggio in un'area industriale.
- Non si tratta di transizione ecologica, ma di speculazione energetica, denunciata per taglio di faggete, dissesto di sentieri CAI, danneggiamento dell'habitat di specie protette e per il rischio idrico a causa della tombatura di parte del torrente Solstretto.
Un Piano Speciale per il Mugello? No, questo Patto è un "Piano Speciale di Dimenticanza", una scatola vuota di promesse contraddette dai fatti e dall'azione politica del Presidente Giani.
Se i Mugellani vogliono fatti e non parole, il 12 e 13 ottobre sanno chi votare: Saverio Zeni


