‘Flop’ in Toscana della campagna di vaccinazione contro l’influenza. Con un ricorso più basso alle vaccinazioni da parte degli abitanti della regione e, complice anche un vaccino che comunque non conteneva tutti i ceppi di virus, un picco di ammalati.
Lo riporta in questi giorni un articolo del quotidiano La Nazione, che cita ed intervista rappresentanti del sindacato medici di famiglia (Snami). Nella terza settimana di gennaio, infatti, hanno preso l’influenza ben 6,8 pazienti toscani su mille. Più della media nazionale che si attesta a 4,8 per mille.
E per questi giorni è atteso proprio il picco influenzale, con numeri di toscani a letto anche superiori. Il rappresentante del sindacato medici parla di fallimento della campagna di informazioni, con tanti cittadini che hanno deciso di non vaccinarsi.
A tutto questo si aggiunge che alcuni ceppi di virus sarebbero stati isolati quando ormai il vaccino era già in distribuzione. Così, per questi ceppi, anche i vaccinati sarebbero stati esposti. Una somma di cause, insomma, che ha portato a letto con l’influenza un numero record di Toscani.
Nella mattinata di venerdì 3 febbraio la nostra redazione ha ricevuto la replica e la precisazione dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Scaramuccia, che volentieri pubblichiamo qui sotto:
“Mi rendo conto che nei giornali i titoli devono essere gridati, ma attenzione a gridare bene perché il rischio di travisare la realtà è sempre in agguato”. Così Daniela Scaramuccia, assessore regionale alla Salute, con una precisazione dedicata a notizie uscite questa mattina circa l’incidenza dell’influenza in Toscana.
“Premesso che non è ancora possibile esprimere un giudizio definitivo sugli esiti complessivi della campagna di vaccinazione 2011/2012 in quanto ci si poteva vaccinare fino a fine gennaio, non risulta vero che quest’anno i toscani sono più influenzati che in passato; non è vero che ciò dipende da quello che è stato definito un flop nella campagna di vaccinazione. I conti li faremo a fine stagione, ma già adesso è possibile verificare che il tasso toscano è nella media nazionale e che non esistono differenze, negli influenzati toscani, rispetto allo scorso anno”.
Grazie al web, tutti possono rendersene conto. Esiste infatti un sito (www.influciri.it ) che pubblica dati aggiornati della rete di sorveglianza clinico epidemiologica nazionale che valuta l’impatto, sul sistema sanitario, delle influenze e delle malattie respiratorie acute.
La campagna di vaccinazione influenzale è partita all’inizio di novembre scorso con un grande sforzo congiunto di Regione, Asl e medici. “A oggi non esistono dati oggettivi per sostenere che sia stata addirittura un flop – ribadisce Daniela Scaramuccia – e, ricordando come nessuno abbia certo il potere di obbligare alle vaccinazioni, consiglierei comunque di attendere la fine del periodo critico”.
Da notare come gli ultimi dati completi, quelli dello scorso anno, certificano che le campagne toscane di vaccinazione antinfluenzale raggiungono, anche in rapporto con le altre regioni, ottimi risultati. La Toscana, l’anno scorso, è stata fra le prime tre regioni per copertura vaccinale.












