Il Mugello torna a riflettere su una delle sue figure più dirompenti e profetiche. Sabato 7 marzo 2026, alle ore 9:00, l’auditorium della Scuola Media Statale Giovanni della Casa di Borgo San Lorenzo ospiterà un incontro di alto valore civile e pedagogico dedicato a Don Lorenzo Milani. L’evento, promosso dall’Istituzione comunale Centro di documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, si propone di restituire la figura del Priore nella sua interezza, liberandola dalle incrostazioni del tempo e dalle mistificazioni per consegnarla alle nuove generazioni come un modello di umanità e impegno sociale ancora straordinariamente attuale.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo del territorio. I lavori saranno aperti dai saluti e dalle riflessioni di Silvia Notaro, assessore alla cultura del comune di Borgo San Lorenzo, e di Francesco Tagliaferri, sindaco di Vicchio. A coordinare il dibattito sarà Andrea Costi, esperto di sostenibilità ambientale e del lavoro, mentre le conclusioni saranno affidate ad Antonio Foti Valente, presidente dell’Istituzione dedicata al Priore. Il cuore della mattinata sarà la testimonianza di Edoardo Martinelli, allievo storico di Barbiana che ha condiviso con Don Milani gli anni cruciali tra il 1946 e il 1967, periodo segnato dalle grandi scritture collettive e dal dibattito sulla riforma della scuola media.
Martinelli, che ha dedicato quarant’anni della propria vita alla reinterpretazione della didattica attiva, presenterà i suoi volumi “Lorenzo Milani: Uomo e Prete” e “Lorenzo Milani – Pedagogia dell’aderenza e del riconoscimento”. Attraverso il racconto diretto di chi ha vissuto l’esperienza della canonica di Sant’Andrea, l’incontro esplorerà la metodologia milaniana: una ricerca-azione che partiva dal contesto reale dell’allievo per trasformarlo in protagonista del proprio apprendimento. In un’epoca dominata dalla tecnica e dall’intelligenza artificiale, il messaggio di Barbiana risuona come un invito a recuperare l’etimo delle parole e la profondità del pensiero critico contro il consumismo e le mode del momento.
L’incontro si preannuncia come un viaggio nella memoria che guarda al futuro, ricordando come Barbiana non fu solo una scuola, ma un centro di vita dove l’istruzione si fondeva con il lavoro manuale, la fotografia e l’impegno civile. La testimonianza di Martinelli e il contributo di Marisa Mazzoni, che con gli allievi del Priore ha condiviso percorsi educativi a Calenzano, offriranno uno spaccato autentico di quella “pedagogia dell’aderenza” che continua a sfidare le istituzioni educative moderne a non lasciare nessuno indietro.












