Il Tar accoglie uno dei ricorsi presentati contro il progetto di realizzare un nuovo inceneritore a Selvapiana (Rufina). In particolare per la parte riguardante la Valutazione di impatto abientale e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).
Secondo l’assessore provinciale all’Ambiente, però, si tratterebbe solamente di vizi di procedura; sul parere espresso dalla Sovrintendenza in sede di Via (Valutazione di impatto). Un parere che avrebbe dovuto essere definitivo e che invece è stato espresso in modo orientativo.
“La pianificazione provinciale dei rifiuti resta salda e solida” ha affermato in una nota. Sottolineando che, per la seconda volta, ossia dopo la sentenza sul ricorso Wwf, il Tar fa salva la pianificazione provinciale sui rifiuti e le scelte impiantistiche ed il ricorso alla termovalorizzazione, non censurando in alcun modo la localizzazione dell’impianto nel sito di Selvapiana, né le sue dimensioni o caratteristiche strutturali.
Non sarebbe stata oggetto di censure del Tar neppure la considerazione dell’impianto come ampliamento di quello esistente, anziché nuovo impianto. In pratica, l’annullamento della VIA riguarda un parere “orientativo” della Soprintendenza in merito all’impatto paesaggistico di Selvapiana. Un parere che, secondo il Tar, doveva essere “definitivo”, esprimendo quindi un sì o un no e non limitarsi soltanto ad un orientamento favorevole.
Per quanto riguarda l’AIA (Autorizzazione integrata ambientale), – spiega una nota della provincia – oltre alla riproposizione del vizio legato al parere della Sovrintendenza, il Tar ha rilevato che non risultavano esplicitate tutte le motivazioni dei pareri assunti. Il Tar dunque ha annullato solamente gli atti gestionali a valle, ovvero l’autorizzazione di VIA e AIA, per difetto di istruttoria.
Per i contrari all’impianto, invece, si tratta di una grande vittoria e di un fatto senza precedenti. E annunciano la presentazione di un libro sui rischi per la salute di questo tipo d’impianti. Appuntamento il 18 marzo presso la sede di Italia Nostra di Firenze.
Nella foto: un prospetto di come dovrebbe essere il nuovo impianto.












