Fiorentino, classe 1944, autodidatta, Benci ha allestito la sua esposizione alla Casa di Giotto di Vicchio sfruttando opportunamente la collocazione su due piani, e ha sistemato le sue opere giovanili al terreno, le più recenti al superiore. Le prime fornite di data, le seconde no. Queste ultime, realizzate dal 2007 al 2014, costituiscono per certi versi i tasselli di un’opera organica. Benci passa dal figurativo paesaggistico degli anni 60, mai privo di una certa inquietudine, a una comunicazione dolorosa attraverso il materico e il colore puro. Le realizzazioni degli ultimi anni, ricche di crepe, infiltrazioni, graffiti, spaccature della materia come dell’animo, rimandano a quesiti posti dalla storia agli abitanti del XXI secolo e non ancora risolti, e sono accompagnate da didascalie a volte fondamentali (es. una citazione da Primo Levi), talora superflue. Voglio dire che un’opera dal titolo Radici parla benissimo da sola all’osservatore, senza alcun bisogno che vi venga apposta una strofa dell’omonima canzone di Francesco Guccini. Si ridiscende al pianoterra ammirati, ma senza poter fare a meno di porsi domande. E forse è ciò che Benci desidera. Intervistato da Fabrizio Borghini per Toscana TV (il servizio andrà in onda giovedì prossimo alle 20.00), Filippo Benci è stato poi presentato ai tanti intervenuti dall’Arch. Sara Mancino, oltre che da Giuliano Paladini e Marisa Cheli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’Associazione Giotto e l’Angelico di cui anch’egli fa parte. Per il Comune di Vicchio era presente il Vice Sindaco Carlotta Tai. Elvira e Alice, violiniste giovani, brave e carine, hanno fornito alcuni suggestivi intermezzi musicali. A concludere degnamente, il rinfresco. La mostra sarà visibile da sabato 30 maggio al 24 giugno 2015, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Ricordiamo per domenica prossima 7 giugno ’15 un appuntamento che, ideato dall’Associazione Giotto e l’Angelico, è ormai divenuto una tradizione: quello al Ponte a Vicchio, a partire dalle 9. Come riportato sulla locandina, una domenica per dipingere e scolpire insieme, per prendersi cura e vivere il nostro territorio all’insegna dell’arte e dell’ecologia, con la pulizia della pista ciclabile in collaborazione con la Casa del Prosciutto e il Gruppo Escursionistico di Vicchio. Quest’ultimo organizza inoltre, per tutti coloro che vogliono parteciparvi, la Scarpinata Ecologica. Partenza da Piazza Giotto alle ore 8.00 con visita alla Casa di Giotto, Ponte di Cimabue, Ponte di Annibale. Arrivo a Ponte a Vicchio alle ore 13.00.
Paolo Marini












