La Misericordia era Carlino Berti, Carlino Berti era la Misericordia. Una vita spesa per l’istituzione di volontariato borghigiana, tutti i giorni o quasi, perché il percorso da casa sua alla sede la distanza era di pochi decine di metri. Uno di quei personaggi borghigiani che nel suo tempo libero (Carlino è stato un bravissimo artigiano muratore), lo dedicava a far del bene, ad attivarsi per tutti quei servizi di volontariato, che erano la sua vita, la sua passione, la sua volontà, il tutto senza un minimo di fatica o sacrificio, perché diceva sempre, che fare del bene agli altri e scritto nella mia coscienza di profondo credente. Quante volte nella sua lunga vita sarà salito sulle autoambulanze specialmente nei tempi quando i “fratelli” venivano chiamati dalla sirena, quante volte avrà lasciato la carderella di calcina e la mestola per correre verso l’autoambulanza in attesa di partire, senza poi contare i borghigiani che avrà accompagnato al cimitero con la sua veste nera che orgogliosamente indossava. Fu nominato Capo di Guardia, segno della sua solerte attività, la sua voce, anche se qualche volta critica e brontolona era sempre ascoltata. Poi la malattia, le gambe che non rispondevano più, ma Carlino anche se non poteva più prestare servizio, tutti i giorni raggiungeva la “sua” Misericordia aiutandosi con un carrellino; volava esserci, sempre, accanto ai giovani volontari, accanto agli amici, accanto ai colleghi. Fino all’ultimo. Ciao caro Carlino e come hai detto migliaia di volte al termine di un servizio quando entravi nella Sala della Vestizione:“ Iddio te ne renda merito”, te lo diciamo noi.
In ricordo di Carlino Berti












