Parliamone di Domenica. L’editoriale di OK!Mugello torna sulla Centrale a Biomasse. Il tema è caldo, e torniamo ancora una volta sull’argomento perché riteniamo debba investire sempre più tutta la popolazione mugellana, oltre agli attori in campo. Questo fine settimana ha visto il “Comitato contro la centrale a Biomasse” è stato molto impegnato negli incontri pubblici programmati Venerdì 10 Aprile a Borgo San Lorenzo (clicca qui per il resoconto) e Sabato 11 Aprile a Scarperia. Incontri tutti molto affollati di cittadini desiderosi di trovare il ‘bandolo della matassa’. Effettivamente, attenendoci alla documentazione presentata dal Comitato, molte domande sono sorte. Domande relative non tanto agli aspetti tecnici (anch’essi importanti) ma principalmente orientate a cercare di capire quali siano (se vi sono) i vantaggi e le ricadute positive (per i cittadini) di questa operazione. Stando a quanto presentato dal comitato, l’impianto di questa centrale non solo è antieconomico, in quanto a fronte delle spese di costruzione, manutenzione e gestione non darà un rendimento certo ai suoi gestori. Ma risulterebbe anche progettato con tecnologia obsoleta, basato su calcoli e proiezioni di approvvigionamento delle materie prime sottostimate. Senza contare le preoccupazioni sull’inquinamento rivelate anche da Arpat. Pertanto la domanda citata nel titolo viene spontanea: CUI PRODEST? Ammettiamo per un momento che parte del materiale presentato dal Comitato sia non corretto, ammettiamo pure che i cittadini impegnati siano affetti dalla sindrome di Nimby, ammettiamo pure che la battaglia “Contro” possa essere in qualche modo strumentalizzata a fini politici. Ammesso tutto questo PERCHE’ l’amministrazione comunale di Scarperia non partecipa al confronto e colma quella lacuna di “mancata informazione corretta”? Perché non ribatte all’accusa di un iter procedurale “bizzarro” (secondo la definizione del Comitato), che ha messo in moto tutta l’operazione. E per il quale nessuno ha saputo niente fino al 10 Febbraio 2015, (quando invece le procedure sono iniziate i primi mesi del 2014)? Di domande c’è ne sarebbero molte altre, anche da parte di imprenditori della zona (non solo di Petrona), che vedono nella realizzazione dell’impianto a Biomasse un potenziale ‘pericolo’ per le loro attività. Non si capisce quindi come mai il Comune di Scarperia, di concerto con l’Unione dei Comuni (cui risponde la società Pianvallico Spa), non organizzi degli incontri con i cittadini. E perché non siano stati informati preventivamente i consiglieri dell’Unione dei Comuni; tanto che molti amministratori di Borgo San Lorenzo non conoscevano tutte queste “potenziali” problematiche. Come confermato da Claudio Boni (Assessore del Comune di Borgo San Lorenzo) nell’incontro di Venerdì 10 Aprile. Una vecchia citazione diceva che “La parola è d’argento ed il silenzio è d’oro”, ma in questo caso, forse, il silenzio non cancella la preoccupazione dei cittadini. A seguire una presentazione delle varie fasi procedurali per l’approvazione della centrale a Biomasse a cura di Simone Peruzzi. .
Impianto a Biomasse. Cui Prodest? ‘Vogliamo trasparenza’












