Barberino di Mugello

Impianti a biomasse anche a Barberino? I progetti e le richieste

Impianti a biomasse anche a Barberino? I progetti e le richieste

Al Comune di Barberino di Mugello sono pervenute sette domande, per una potenza installata che supererebbe i mille Kw. Ecco i dettagli e l’interessante nota in merito di Rifondazione Comunista:

In seguito alla nostra interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di ieri e riguardante le domande pervenute agli uffici del nostro Comune per la realizzazione di impianti di cogenerazione alimentati a Biomasse, siamo venuti a conoscenza che anche a due passi da Barberino potremmo, tra non molto, veder sorgere impianti di questo tipo.

Stando alla risposta che l’Amministrazione ci ha fornito, agli uffici sono pervenute diverse domande, 7 in totale, per una potenza installata nel territorio che supererebbe ampiamente i 1000 Kw. In particolare 5 di queste richieste riguardano la realizzazione di altrettanti impianti localizzati tutti in un’unica particella dell’area industriale della Lora. I 5 impianti avrebbero una potenza elettrica installata totale di 845 Kw elettrici e di Circa 1500 Kw termici, e la loro realizzazione è sottoposta solo a procedura semplificata VAS.

A prescindere dall’esito dei vari iter autorizzativi, che in questo specifico caso gli uffici hanno comunque sottoposto a valutazione preliminare di ASL e Arpat considerandolo di fatto un unico impianto, viene da domandarsi se il proliferare di questi progetti diffusi in tutto il territorio non debba far pensare ad una valutazione complessiva della sostenibilità per l’intera area del Mugello, piuttosto che riferita strettamente ad ogni singola struttura. I dubbi nascono non solo per la pericolosità ambientale, che non è un problema da poco come confermato recentemente da ASL con riferimento all’impianto di Petrona, ma anche per la reale possibilità di approvvigionamento di materie prime: Siamo sicuri che si riescano a reperire nelle vicinanze biomasse sufficienti per tutti gli impianti che sono in progetto nel Mugello? Si parla di energie sostenibili, ma qualora la biomassa non fosse sufficiente e si dovesse far arrivare dalle Provincie limitrofe, il trasporto delle materie prime non causerebbe un azzeramento della “sostenibilità” della produzione di energia?

Così come di fronte al progetto dell’impianto eolico sul Monte Gazzarro, le nostre perplessità anche questa volta non sono relative all’energia rinnovabile in se, ma al concetto di centrale, perché di fatto è questo che sono questi impianti. Il loro proliferare improvviso è una valorizzazione della filiera corta o solo una corsa alla speculazione del momento, resa possibile dalla logica degli incentivi che pesano sulle nostre tasche? I benefici saranno di società private costruite ad hoc e paracadutate sul nostro territorio o ci sarà uno sviluppo sostenibile con ricadute positive su chi vive e lavora in Mugello? Ed infine, con un utilizzo della biomassa in piccoli impianti in sostituzione di fonti diverse e più inquinanti (come proponiamo da anni per le aree non metanizzate del nostro comune) si ha oggettivamente una riduzione delle emissioni nocive, ma con queste installazioni invece quanto peggiorerà la qualità dell’aria che respiriamo?

In attesa di una risposta a tutte queste domande ci aspettiamo ed incoraggiamo un atteggiamento prudente da parte degli enti competenti al rilascio delle necessarie autorizzazioni, nonché una gestione della questione da parte dell’Amministrazione Comunale orientata alla massima trasparenza e condivisione, anche attraverso l’organizzazione, peraltro già annunciata, di iniziative di confronto con la cittadinanza.

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