Questa mattina OK!Mugello riporta in versione integrale quanto pubblicato dall’agenzia Ansa. Una notizia che riguarda anche il Mugello e che non può non far riflettere sulle condizioni di lavoro. Casi, forse, per ora sporadici. Ma che, evidentemente, accadono anche in Mugello. Ecco la notizia Ansa:
Ansa – Prato (13 febbraio): Due pakistani di 55 e 57 anni sono stati fermati dalla polizia perché accusati di tentato omicidio dopo aver investito, con un’auto di grossa cilindrata, un marocchino 40 anni che aveva denunciato di essere sfruttato da un giro di caporalato per lavori agricoli. Proprio la procura di Prato ha in corso una indagine su tale fenomeno che aveva nei mesi scorsi ad alcuni arresti. L’investimento è avvenuto il 30 gennaio scorso a Prato e l’uomo è ancora in ospedale per le ferite riportate. Secondo le indagini i due avrebbero attentato alla vita del marocchino a causa della sua denuncia. Dopo aver letto sui giornali dell’inchiesta sul caporalato nel Chianti, con lo sfruttamento di profughi, l’uomo si era deciso a denunciare un episodio nel quale lui stesso era stato coinvolto, sempre in Toscana ma in un altro luogo, nel Mugello, raccontando anche che dopo un incidente sul lavoro fu scaricato davanti all’ospedale proprio da una delle persone che, dopo la sua denuncia, lo hanno investito.
Aggiornamento delle 10: Sul quotidiano La Nazione di oggi (martedì 14 febbraio) si legge che il giovane marocchino (scaricato dai caporali davanti all’ospedale di Prato) avrebbe poi raccontato di essersi ferito mentre potava un albero al Forteto. Dal Forteto intanto smentiscono (tramite l’avvocato Sabrina Bolognini) di aver mai usato lavoratori irregolari. Anche gli inquirenti, comunque, avrebbero chiarito che al momento Il Forteto non risulta coinvolto nell’inchiesta.












