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Il Sindaco Dario Nardella: "Inserire l'Alto Mugello nel decreto nazionale sullo stato d'emergenza"

Il Consiglio si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione in Emilia-Romagna.

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Sindaco Nardella Sindaco Nardella © Diego Catoni
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Su proposta di Massimo Fratini, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Protezione civile, il Consiglio metropolitano di Firenze, presieduto dal sindaco Dario Nardella, si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione in Emilia-Romagna. Circa l'emergenza, ha spiegato Dario Nardella, la cosa "per noi fondamentale è che la zona dell'Alto Mugello, in virtù dei danni, sia inserita nel decreto decreto nazionale sullo stato di emergenza nazionale che riguarda l'Emilia Romagna e che a nostro avviso deve estendersi anche alle popolazioni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola". 


Occorreranno molte risorse economiche: "La Città Metropolitana è pronta a metterle ma non basteranno, perciò è fondamentale avere un supporto del livello regionale e di quello nazionale". 
Gli aggiornamenti sul maltempo sono purtroppo "negativi, nel senso che il conto delle frane è salito a più di 200, di cui circa 70 interessano le strade provinciali di tutta la zona dell'Alto Mugello. Siamo già pronti a intervenire in somma urgenza su alcune strade, in particolare la strada regionale 302 che è l'arteria principale di collegamento del capoluogo con la zona del Mugello". 
"C'è un monitoraggio costante. La cosa positiva è che non ci sono più persone isolate perché sono stati liberati tutti i varchi ma ci sono ancora varie strade provinciali chiuse".

Oggi, ha proseguito il Sindaco metropolitano, "avremo il sopralluogo della Protezione civile nazionale", in virtù del quale "ci auguriamo che il governo estenda l'emergenza nazionale, perché questo porterebbe una serie di vantaggi alle popolazioni: penso alla fiscalità locale o alla sospensione delle rate sui mutui. Troverei ingiusto, infatti, che i territori dell'alto Mugello, così fortemente colpiti, non possano essere ricompresi nel decreto".

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