Borgo San Lorenzo

Il ricordo di Paola Leoni e giovedì alle 15 i funerali nella Pieve di San Lorenzo

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Si terranno domani giovedì alle 15 nella Pieve di San Lorenzo i funerali della giornalista Paola Leoni, ecco di seguito il ricordo che ha tracciato per noi Aldo Giovannini.

Il dispiacere e il dolore è tanto e qualche volta non viene nemmeno la voglia di scrivere delle parole, ma conoscendo la cara Paola da 40 anni, avrebbe avuto piacere che quando sarebbe venuto il giorno in cui tutti, nessuno escluso, dovremmo andare con i piedi in avanti, i tanti amici sapessero della sua dipartita. Ha lottato come una leonessa, fin dal giorno in cui gli venne diagnosticato un qualcosa di brutto che non lascia scampo, ma Paola con la sua volontà, con la sua flemma, con il suo spirito battagliero, con la sua voglia di vivere, benché consapevole di quello che sarebbe andata incontro, e lo diceva a tutti senza un minimo di titubanza o di vergogna ne tanto meno di compassione, perché la sua voglia di vivere era talmente tanta che è riuscita per qualche tempo a superare il suo subdolo nemico che la minava giorno per giorno. Quanti ricordi abbiamo della cara Paola, quante cose abbiamo fatto insieme, io con il mio taccuino, lei con l’immancabile microfono in mano; quanti servizi sul nostro Mugello, da perderne il conto: arte, cultura, sport, teatro, musica, folclore, cronaca, insomma tutto quello che era la vita sociale e civile del nostro Mugello e oltre; e tutto questo solo per passione per la nostra terra. Poi le sue rubriche televisive sempre partecipate, interessanti, accattivanti. Aveva per tutti belle parole, spronava a fare, a partecipare, a vivere, veniva immancabilmente invitata da Enti, Associazioni, Club, Comitati, per presentare, parlare, discutere, molti dei quali l’hanno insignita anche come socio e dirigente “onorario”. Qualche volta però si lasciava andare a riflessioni un po amare, specialmente quando non riceveva un misero grazie dei tanti servizi che espletava per la società civile in cui ha vissuto intensamente. Ma la vita è cosi, “tutto è dovuto”, ci diceva sempre e aveva perfettamente ragione. Sabato scorso in occasione dei concerti musicali all’interno dell’Ospedale siamo andati a trovarla nella sua cameretta di dolore. La vita gli sfuggiva, gli occhi semichiusi, una profonda tristezza, ma ebbe la forza di dirci che ci si sarebbe ritrovati lunedì 29 ottobre nella Sala Consigliare del Comune di Borgo, poiché gli veniva consegnato l’attestato di Cavaliere per Ordine et Merito della Repubblica Italiana, che gli era stato conferito due mesi orsono. Era orgogliosa di questo e non poteva esser diversamente; l’ultima sia piccola-grande soddisfazione di donna impegnata fino alla fine. Un abbraccio affettuoso da tutti coloro – e sono stati tantissimi da perdere il conto – che ti sono stati vicino e ti hanno voluto bene. Seguiterai da lassù, ne sono certo, a fare tante belle cose come hai fatto quaggiù. Ciao. (Foto A. Giovannini)

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