Dal Photo Club Mugello riceviamo e pubblichiamo questa appassionante iniziativa: Quanto sterminato può essere un sogno? Quanta lunga può essere la strada da percorrere per vivere anche solo una piccolissima parte di quel sogno? Domande insolite per chi vive la quotidianità europea ma che diventano retoriche, quasi normali, davanti agli sconfinati spazi degli Stati Uniti ed alle sue strade infinitamente dritte e apparentemente perse nel nulla.
Domande a cui ha “risposto” Silvia Trifilio, con un reportage fotografico che sarà esposto a “I’ mio cafè” di Borgo S. Lorenzo dal 28 Aprile al 9 Giugno, cercando di catturare e comprimere in queste foto l’immensa grandezza di un paese che non può essere soltanto descritto, ma deve essere innanzitutto vissuto, per poterne apprezzare la sconcertante unicità.
L’incipit della mostra si apre sulla natura statunitense e i suoi canyon, di cui Silvia Trifilio ha sapientemente catturato la particolarità delle rocce lavorate dall’acqua e dal vento dell’Antelope Canyon e la disarmante meraviglia che caratterizza il Bryce Canyon. Catturati dalla bellezza del paesaggio, si viene catapultati senza preavviso in un mondo surreale, dove tutto è ridotto a finzione e gioco, dove tutto è frivolo, veloce e colorato: Las Vegas.
Capitale del gioco d’azzardo, è un “Disneyland per adulti” dove niente di quello che si ha davanti agli occhi è vero, fatta eccezione per le centinaia di migliaia di dollari che quotidianamente i giocatori perdono nei casinò. Dopo una boccata di civiltà si assapora quasi l’aria secca ed il caldo torrido della “Death Valley”, un luogo che lascia impauriti e dove le distese di nulla assoluto, silenzio, sabbia e terra corrosa dal sale sono gli unici compagni di viaggio in queste terre dimenticate dal tempo.
L’America dell’Ovest è anche però un piccolo paradosso. A sole quattro ore di macchina dalla “Death Valley”, ecco le imponenti distese di foreste e pinete di uno dei parchi più grandi degli Stati Uniti: Yosemite. Con i suoi torrenti, le sue cascate, i ruscelli ed i laghi, Yosemite è la conclusione di un viaggio naturalistico che riapre le porte della civiltà su San Francisco e sulla sua baia resa nota dalla famosa isola-penitenziario di Alcatraz. Il viaggio fotografico di Silvia si chiude con il “must” americano: New York. La “Grande Mela” è l’America. L’America è New York con i sui grattacieli, la sua frenesia, le mille luci di Time Square e i suoi immancabili taxi gialli.
Gustatevi senza fretta questa bella mostra fotografica di Silvia Trifilio, ricordando che, come cantava Renato Carosone…”tu vo’ fa’ l’americano, ma sei nato in Italy”.
Fabrizio Berti












