Una lunga e dettagliata nota che analizza tutti gli aspetti della questione. Da non perdere nella versione integrale che riportiamo qui sotto:
Dopo la sconcertante vicenda di Vivi Lo Sport, il Comune si trova ad affrontare un’altra grana economico societaria, quella della cooperativa Della Casa e del Multi+. Il sistema imprenditoriale che gira attorno al Comune di Borgo sta implodendo pezzo dopo pezzo causa la crisi economica e sta portando ad evidenza le scelte sbagliate (usiamo un eufemismo) delle amministrazioni locali di sinistra. L’intervento della Cooperativa Della Casa, che ammette non solo l’esistenza dell’ipoteca ma addirittura la sua anteriorità rispetto al contratto stipulato con il Comune il 18/12/2008, rappresenta una clamorosa smentita della posizione (“noi non lo sapevamo”) assunta dall’ex Sindaco e dalla ex giunta (fra l’altro, mi sembra quanto mai singolare che una giunta decaduta da sette mesi si riunisca per approvare un documento unitario che la pone oggettivamente in conflitto di interessi con la giunta corrente). Ma toglie anche alibi alla giunta Omoboni che a questo punto non dovrebbe avere bisogno di molto altro tempo per avere chiarezza sulla “presunta ipoteca”. In ogni caso, se può essere utile, ci permettiamo di suggerire al Sindaco di cercare i chiarimenti nella delibera di Giunta 100/2008 e nel conseguente atto fra Comune e Cooperativa stipulato il 18/12/2008 al repertorio 226 che, da parte nostra, abbiamo chiesto di vedere ai competenti uffici comunali. Se tutto quello che abbiamo letto in questi giorni è vero, in particolare le dichiarazioni della Cooperativa, allora la vicenda può essere ricostruita come segue anche alla luce di quanto riportato nella Delibera Giunta Comunale 52 del 27/05/2010 reperibile all’URL http://www.halleyweb.com/c048004/de/attachment.php?ATDOSSS=35404 che fornisce molte informazioni:
- Il Comune di Borgo San Lorenzo, con deliberazione della Giunta C.le n. 100 del 18.12.2008 e successivo atto rep. n. 226 del 18.12.2008 (promessa di vendita di cosa futura) ha acquistato dalla Coop. Della Casa di Firenze l’immobile;
- il prezzo concordato era all’epoca di € 450.000 + Iva (20%) per un totale di € 540.000;
- con la predetta delibera 52/2010 il Comune ha chiesto il completamento dell’opera per una spesa aggiuntiva di € 700 + Iva (20%) per un totale di € 153.240;
- ne consegue che la spesa totale del Comune è stata di € 693.240;
- da quanto risulta da notizie di stampa e dalla delibera 52/2010, il totale del prezzo è già stato da tempo saldato alla cooperativa;
- in base a quanto dichiara la cooperativa, l’ipoteca è stata concessa nel 2007 a fronte del finanziamento bancario necessario per la realizzazione del complesso immobiliare;
- quindi all’atto della delibera 100/2008 il complesso era già ipotecato per cui è per forza vera una delle seguenti ipotesi:
- il Comune effettivamente non sapeva ma, siccome l’iscrizione di ipoteca nei registri immobiliari fa nascere una presunzione legale di conoscenza, questa non è una scusante ma una negligenza visto che, come ben sa chiunque compri una casa, compete al compratore accertarsi che non ci siano gravami sull’immobile;
- il Comune sapeva dell’ipoteca ma questa non è stata rilevata nell’atto, nel qual caso saremmo di fronte ad un’irregolarità ancora più grave che va oltre la negligenza;
- il Comune sapeva e l’ipoteca risulta dall’atto, per cui ha comprato consapevolmente un immobile non libero da gravami non risulta che il Comune abbia ottenuto una garanzia;
- il Comune di fatto ha finanziato la cooperativa per quasi € 700.000 che, in caso di malaugurata procedura concorsuale, si tradurranno in un credito chirografario che verrà onorato, in ogni caso come di consueto in questi casi fra molti anni, solo se residueranno fondi disponibili;
- peraltro anche in caso di trasferimento della proprietà dalla Cooperativa al Comune potrebbero a questo punto sorgere problemi in caso di malaugurata procedura concorsuale causa il meccanismo legale della “revocatoria” che andrebbe a scapito del Comune;
- la Cooperativa dichiara che l’immobile non è stato ancora consegnato ufficialmente al Comune dato che sono stati fatti solo due verbali di preconsegna in data 19/12/2012 e 04/04/2014;
- i locali sono stati assegnati alle associazioni con DCG 31 del 15/05/2014 che cita espressamente il fatto che “è ancora in corso l’acquisizione della proprietà con atto notarile, mentre siamo in possesso della struttura per il verbale di pre-consegna, definito con Marco Miniati consigliere delegato della Coop. G. Della Casa s.c.e., dell’unità immobiliare del 19/12/2012 e per un’integrazione a tale verbale citata del 02/04/2014, che ne consentono l’utilizzo e la concessione a terzi a nostro insindacabile giudizio e alle condizioni che l’amministrazione riterrà più opportune”
- la cooperativa dichiara di beneficiare di un termine di 120 giorni per il trasferimento di proprietà dell’immobile decorrente dalla data del verbale di consegna ancora non stipulato per cui la stessa sarebbe in una situazione di regolarità.
Tutto ciò premesso, sorgono alcune domande:
- era necessario fare la “Case delle Associazioni” visto che con la stessa cifra si potevano forse finanziarie per esempio altri 14 appartamenti da destinare magari ad usi di edilizia popolare?
- Qual è stata l’utilità di questa struttura anche alla luce dei costi di gestione e mantenimento a carico del Comune?
- Perché il Comune non ha scelto una procedura più lineare come comprare il terreno ed indire un appalto invece che usare un contratto (promessa di vendita di cosa futura) che era stato pensato nel codice civile del 1942 per i “frutti della terra”?
- perché il Comune ha comprato un immobile non disponibile e ha pagato anticipatamente tutto il prezzo prima della consegna?
- Questo comportamento risponde a criteri di sana e prudente gestione? (Questa domanda è evidentemente retorica)
- Perché non ha subordinato almeno il pagamento alla cancellazione dell’ipoteca sulla porzione di complesso acquistata, visto che il prezzo avrebbe dovuto essere presumibilmente superiore al finanziamento pro quota ottenuto dalla società, dato che comprendeva anche una parte di utile?
- Perché gli organi di controllo contabile del Comune hanno dato via libera senza osservazioni a questa operazione?
- Nei bilanci 2008 e seguenti, come è stata gestita questa situazione? Il credito compare forse fra i “residui attivi” che già in passato avevano attirato la nostra attenzione?
- I revisori dei conti hanno evidenziato il protrarsi di una situazione oggettivamente di rischio nei bilanci comunali?
- Se lo stabile è già da tempo in possesso del Comune, perché non è stato redatto il verbale di consegna definitivo (anche questa domanda è retorica);
- Forse il bilancio del Comune comincia a risentire delle scelte sbagliate del passato e quindi c’è la necessità di mezzi finanziari freschi il che spiegherebbe la proposta di fusione con Vicchio fatta in fretta e furia?
Infine:
- perché la Giunta Bettarini al completo nega la conoscenza di un’ipoteca preesistente all’atto di compravendita? Non risulta dal contratto come invece dovrebbe? Sono stati commessi errori nelle visure o si è dato corso ad un’operazione evidentemente arrischiata?
- Perché l’attuale amministrazione comunale si presta al gioco del rinvio ed invece non mette in mora la cooperativa chiedendo di stipulare il verbale di consegna da cui decorrerà il termine di 120 giorni per il trasferimento di proprietà, essendo comunque già avvenuta di fatto la presa di possesso dell’immobile?
- Il Sindaco e l’assessore competente hanno intenzione di riferire in Consiglio Comunale?
- Perchè a pagare devono essere sempre i cittadini? (Anche questa domanda è retorica).
A differenza di quanto si crede, il Movimento 5 Stelle è presente nel Mugello e mantiene una vigilanza costante sulle questioni più rilevanti per l’area tanto che non escludiamo nei prossimi giorni passi più decisi sulla base delle ulteriori informazioni che reperiremo. Infine una nota sull’accesso agli atti: sembra che recentemente il Segretario Comunale abbia disposto che non possano essere rilasciate copie semplici delle delibere ma solo “conformi” con pagamento di 16 euro ogni 4 pagine: un costo esoso che non sembra sicuramente un incentivo alla trasparenza dell’amministrazione del denaro pubblico. Auspico che su questo punto si possa fare un passo indietro. I migliori auguri di un felice 2015 a Lei, alla redazione ed ai lettori. Cordialmente. Marco Baroncini Organizer Meetup Mugello 5 Stelle












