La conferenza dei sindaci del Mugello dice sì all’Unione dei Comuni. Ma con dei paletti. Ad esempio chiede risorse adeguate (che la Regione deve confermare).
I sindaci del Mugello hanno infatti approvato il documento per il riassetto istituzionale degli enti montani che l’Uncem e i presidenti delle comunità montane toscane hanno sottoscritto nei giorni scorsi e che sarà trasmesso alla Regione Toscana, nel quale sono fissati tempi, modalità e impegni del processo di trasformazione degli enti montani in unioni di comuni.
Ma la notizia del giorno è probabilmente un’altra. E cioè che Vaglia si allontana sempre più dal Mugello; il comune infatti per il momento non ha espresso l’adesione al documento in attesa di ulteriori provvedimenti della Regione.
Il superamento delle comunità montane, si legge nel documento delle altre amministrazioni, “non può comunque rappresentare per nessun motivo un indebolimento delle politiche per la montagna, una sottovalutazione della funzione di governance assolta dalle stesse comunità montane sia per le politiche di sviluppo locale che per la programmazione e gestione di funzioni regionali, che comporterebbe una diminuzione dei servizi e del sostegno ai cittadini e alle attività economiche presenti nelle zone montane”.
Una trasformazione che però, si ribadisce, deve avvenire “in maniera unitaria e con tempi definiti per tutti gli enti interessati”. Comuni e comunità montane si impegnano ad adottare gli atti di propria competenza entro giugno, e chiedono a Regione, Anci e Upi, di sostenere e continuare a riconoscere le specificità dei territori montani e delle loro necessità, mantenendo per questi deleghe, funzioni e finanziamenti e degli ambiti per l’esercizio delle funzioni amministrative e di programmazione.
Anche per la Conferenza dei sindaci del Mugello è fondamentale ed essenziale “il riconoscimento della specificità dei territori montani e delle loro necessità, e il mantenimento della governance montana (deleghe, funzioni, finanziamenti, in particolare le deleghe esistenti nel campo della Forestazione, Agricoltura e Bonifica) e degli ambiti per l’esercizio delle funzioni amministrative e di programmazione”. In particolare alla Regione Toscana si richiede l’impegno a garantire i necessari finanziamenti per la comunità montane, in via di trasformazione, per consentire “certezza di risorse” per i bilanci 2011 e a “reperire e trasferire i necessari finanziamenti per i prossimi anni, anche a fronte dell’azzeramento dei fondi statali, per proseguire nelle azioni di sviluppo delle aree montane e nel sostegno ai servizi per la popolazione sulla scorta di quanto avviato dalle comunità montane”, salvaguardando l’esperienza positiva delle gestioni associate sviluppata negli ultimi dieci anni.
Nella foto: il presidente della Comunità Montana, Stefano Tagliaferri











