Affondò la corazzata imperiale Santo Stefano e impresse una svolta alla Prima Guerra Mondiale – La scorsa domenica (28 ottobre 2018) gentilmente invitati dalla giunta comunale di Borgo San Lorenzo insieme al prof. Marco Pinelli, per una rievocazione storica sul Generale Guglielmo Pecori Giraldi e la sua I° Armata durante la I° Guerra Mondiale (1915/1918), fra i diversi episodi di cui furono protagonisti ufficiali e soldati mugellani in azione eroiche perdendo anche la vita, ricordammo anche il Capo Timoniere del M.A.S. n.15 Armando Gori di Molezzano-Le Caselle in comune di Vicchio di Mugello, il quale riuscì a pilotare il Mas al comando del leggendario Capitano Lugi Rizzo all’interno della Baia di Premuda silurando ed affondando la Corrazzata Imperiale Austro-Ungarica “Santo Stefano”, ( 10 giugno 1918) dando così un colpo decisivo per le sorti di questa immane tragedia che fu la cosiddetta Grande Guerra. Ebbene sabato scorso 3 novembre 2018, sul TG1 della Rai durante una trasmissione nel ricordo di questa guerra, è stato mandato in onda un esauriente servizio televisivo con molte immagini d’epoca, relativo all’eroica impresa della marina italiana e in particolare dei due M.a.s., che di sorpresa entrarono nella baia di Premuda andando dritti verso le grosse navi da guerra nemiche. Abbiamo visto le scene sul mare mentre parte per l’impresa il Mas 15 di Luigi Rizzo e notare sull’imbarcazione, benchè velocemente e sfumate, la figura dei marinai dove al centro al timone c’era Armando Rizzo, mugellano di Vicchio, ci ha fatto una grande sensazione, per il coraggio, l’audacia, la volontà e la voglia di riscatto, dopo Caporetto. Davvero, senza retorica alcuna, una bella sensazione. Poi l’intervista alla figlia di Luigi Rizzo, la visione all’interno del Museo dove è gelosamente custodito il M.a.s., 15 di Rizzo e Gori, e nel finale una intervista all’Ammiraglio Valter Giradelli, Capo di Stato Maggiore della Marina Italiana. Un bel servizio e un bel ricordo dove anche il Mugello, anche se non citato, fra le righe è presente. (Foto tratte da Rai 1 – sabato 3 novembre 2018)
















