Parliamone

Il Mugello e i suoi scheletri… Parliamone di domenica, prima che sia troppo tardi

Ex ospedale di Luco. L'ultima spiaggia è la Corte dei Conti. Luca Margheri propone un tentativo

Ogni tanto salgono alle cronache, ciclicamente, per poi tornare per qualche altro anno nel loro ‘letargo’. Sono presenti anche in Mugello, purtroppo, vari ‘scheletri’, esempi spesso di ‘fallimento’ dell’azione politica e amministrativa. Di alcuni OK!Mugello ha parlato anche di recente: l’ex ospedale di Luco (tornato alle cronache per l’estremo tentativo di salvare il salvabile con un ricorso alla Corte dei Conti), la frana di Panicaglia (andò su tutte le televisioni, anche nazionali, ora nessuno sembra curarsi più che tutto è fermo….). Ma l’elenco sarebbe lungo, e ogni paese in fondo ha il suo scheletro: a Vaglia lo è la mole sinistra dell’ex sanatorio Banti, a Galliano lo è stato per anni il complesso delle ex stalle… L’elenco sarebbe lungo e Borgo ‘vanta’ anche la storia clamorosa del Multi+, pagato dal Comune e ora ‘conteso’ (nonché inutilizzato) e ricordiamo anche l’ex cava di Paterno, in attesa di essere bonificata dai suoi veleni ormai da vari anni. Certo, ognuno di questi casi ha la sua storia e non si può generalizzare. Se a questi, però, si aggiungono le opere pensate (spesso iniziate) e non finite il panorama è desolante. A Ronta, ad esempio, solo di recente si è ripreso a parlare di terminare la circonvallazione del paese con la costruzione di una rotatoria che, finalmente, aprirebbe a doppio senso il tratto adiacente alla farmacia (dopo una soluzione provvisoria, con tanto di transenne, lunga decenni). Certo, ognuno di questi casi ha la sua storia (travagliata) ma siamo altrettanto certi che in ognuno di questi casi un’azione politica e amministrativa più snella e celere avrebbe risolto direttamente la questione ormai da anni (in alcuni casi) o permesso ai privati o agli attori interessati di risolverla (in altri). L’argomento è spinoso, difficile dire o scrivere cose senza fare demagogia. Però non bisogna neanche accettare che questo sia l’unico modo possibile per governare i nostri paesi. Altrimenti, presto, pezzi importanti degli stessi cadranno i rovina. E sarà troppo tardi…

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