Dopo che la foto del piccolo Aylan riverso sulla spiaggia ha fatto il giro del mondo OK!Mugello sceglie di pubblicare una sua immagine di quando era vivo e felice. E ospita una riflessione di Unicef:
Il bambino a sinistra in questa foto è Aylan Kurdi, 3 anni, da Kobane, città simbolo della guerra in Siria. Sul web circola la foto del suo corpicino riverso sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, dove si è tragicamente conclusa la sua breve vita.
Questo è Aylan da vivo, in un momento felice con il fratellino Galip (5 anni), in una foto simile a quelle che quotidianamente scattiamo ai nostri figli. Aylan, Galip e la loro mamma Rehan sono annegati nel tentativo di raggiungere l’isola greca di Kos, mercoledì scorso. Una rotta più breve di quella che va dalla Libia alle coste italiane, e per questo percorsa quest’estate da un numero enorme di migranti, quasi 300.000. Ma con imbarcazioni malconce e sovraffollate, anche poche miglia di mare possono facilmente diventare un rischio eccessivo. E pochissimi, fra i disperati che la tentano, sanno nuotare. Il viso sorridente di Aylan deve ricordarci che quella che si sta consumando in queste settimane nel Mediterraneo e nell’Egeo è una tragedia fatta di volti, di speranze, di persone e non di numeri. L’UNICEF continua a ribadire che TUTTI i bambini che migrano, senza alcuna distinzione di status giuridico, nazionalità o religione, che viaggino soli oppure accompagnati, devono essere salvati, accolti e protetti con ogni mezzo. Unicef Italia











