Si è tenuto ieri sera, 11 Luglio, presso gli stand della Festa Democratica a Borgo San Lorenzo un incontro sul tema “La riforma del trasporto pubblico locale: il futuro della linea Faentina”, gli oratori presenti erano: Luca Ceccobao, Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità, Stefano Giorgetti, Assessore Provinciale trasporti e mobilità, Giovanni Bettarini, Presidente Unione Montana dei Comuni del Mugello, Cristina Tarchiani del Comitato Pendolari del Mugello e Marco Recati, Segretario PD Zona Mugello come moderatore del dibattito.
L’incontro è iniziato puntale alle ore 21, dopo una presentazione degli ospiti da parte di Recati, l’Assessore Ceccobao ha preso la parola per confermare con forza la posizione della Regione Toscana: “servono più treni e più Bus perché il Trasporto Pubblico Locale (TPL) è un servizio da valorizzare, anche se sarà difficile “aggiungere” in tempi nei quali le risorse diminuiscono”
La parola passa a Giovanni Bettarini che, analizzando la situazione attuale del Paese, con sommo pragmatismo afferma: “E’ inutile girarci intorno, il paese sta rimettendo tutto in discussione con la spending review“. L’intervento si snoda con le giuste lodi al Memorario, servizio fortemente voluto dal territorio e dall’allora responsabile di Trenitalia per la Regione Toscana, Ing. Fiorenzo Martini. Tale servizio ha contribuito ad un forte salto qualitativo del servizio ferroviario della linea Faentina, ad un aumento degli utenti che, per ovvie ragioni, ha comportato una situazione attuale dove i mezzi sono deficitari rispetto alla domanda.
Bettarini prosegue dicendo che “il territorio vanta un credito non riscosso, nei confronti degli accordi Stato-Regione relativi al passaggio della TAV nella zona, tale credito quantificato in 31 milioni di Euro dovrà essere distribuito nel territorio, per la linea ferroviaria Faentina”.
Interviene Cristina Tarchiani del “Comitato Pendolari del Mugello” facendo presente che il contratto di servizio con Trenitalia è precedente ai “tagli” di Tremonti e di Monti e che adesso è facile parlare di “risorse che diminuiscono”, ma già quando fu stipulato il Contratto di Servizio i treni destinati al Mugello erano solo 2.
Cristina fa luce anche sulla mancata elettrificazione della linea, l’ex Assessore Regionale ai trasporti, Riccardo Conti, ha recentemente e pubblicamente affermato che, da uno studio della Regione Toscana dell’epoca, risulta impraticabile elettrificare la linea. Le problematiche riguardano le gallerie sulla tratta Borgo San Lorenzo-Firenze e sulla tratta appeninica Borgo San Lorenzo-Faenza.
Interviene l’Assessore Provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti ed illustra come i ritardi siano nettamente diminuiti sulla linea, un mormorio del pubblico ricorda all’Assessore che la durata delle corse dei treni è stata allungata per ben due volte.
Tocca agli interventi dal pubblico: viene chiesto a Bettarini, considerando che è stato detto che i 31 milioni sono un credito non riscosso, in che modo e che termini si sono mossi gli amministratori di zona per ricevere, dopo 16 anni di attesa, tale credito.
La risposta che viene fornita è che la discussione con la Regione Toscana è aperta, e rispetto al Consiglio Comunale aperto di circa un anno e mezzo fa, a Borgo San Lorenzo, di passi avanti se ne sono fatti; all’epoca l’Ass. Ceccobao rispose dicendo: ”Anche per l’alta velocità da Firenze a Roma Chiusi avrebbe avuto diritto a degli indennizzi, ma non ci sono stati dati”. Adesso, dopo una lunga battaglia del Comitato Pendolari, la questione pare in agenda.
Interviene poi Massimo, un pendolare: parla di viaggi sempre e comunque disagiati, di treni che puntualmente hanno porte bloccate, in quanto non funzionanti, da assi di legno, parla di disagio da “dichiarazioni dei politici” riferendosi in particolar modo alla sostituzione dei vecchi convogli Aln con dei Minuetto per le corse da Firenze a Faenza e viceversa.
Risponde prontamente Bettarini che illustra i passi in avanti fatti dalla linea, sia per l’azione politica di zona che per l’intervento dei pendolari, e si pone una domanda che tutti dovrebbero porsi: “ Se io leggessi solo il settimanale di zona, mi immaginerei una linea faentina che non ci invidierebbe nemmeno il Chapas, fortunatamente leggo anche altre pubblicazioni”. Il pendolare, poi, per sua ammissione appartenente al Comitato Pendolari e poi per voce del Bettarini “giornalista” del Galletto, forse ha descritto lo stato della linea Faentina guardando solo ciò che non va.
Prende la parola Federico Ignesti, Sindaco di Scarperia, ed usa termini sottili per dissociarsi dal ”pendolare Massimo”, illustra infatti il pre e post Memorario effettuando un distinguo tra le persone che appartenevano nel 2005 e quelle che appartengono nel 2012 al Comitato Pendolari. Federico ribadisce con forza i miglioramenti ottenuti, non nasconde che altri sono attesi e concorda che si debba aprire un tavolo serio e pragmatico di discussione per ottenere il rispetto degli accordi per dirottare i 31 milioni di credito in materiale rotabile.
Alla fine dell’incontro resta un quesito di fondo… quando, e come, il territorio otterrà il rispetto degli accordi? La risposta dovrà esser cercata, e fornita dalla classe politica del territorio.
di Marco Giorgetti












