Scarperia e San Piero

Il dopo Comunità Montana secondo la Pianvallico Spa e i suoi vertici

Pianvallico Spa, bilancio del 2009

Quale futuro ci aspetta se sparirà la Comunità Montana? Come agiranno le società con finalità pubbliche come la Pianvallico o la Bilancino Spa? Occorre, dice Mauro Dugheri (presidente della Pianvallico), continuare a ragionare in termini di zona. Ecco un intervento che riceviamo e pubblichiamo da parte proprio della Pianvallico:

Continuare a ragionare sempre in termini di zona vasta anche dopo la sempre più probabile scomparsa della Comunità Montana. Sta probabilmente in questo assunto la filosofia che deve accompagnare la nuova sfida che riguarda il territorio del Mugello, che pur essendosi dotato di società per lo sviluppo ha vissuto una  situazione contrastata.

 

Fatta di luci ed ombre. Il dinamismo della società privata con le finalità pubbliche ha caratterizzato la Pianvallico Spa che, partita da una mission che si caratterizzava per la creazione e l’utilizzazione di aree produttive, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante sia nel campo dell’energia che in quello dei servizi.

Sono i numeri a dirlo: circa 10 milioni di euro gli investimenti della società nell’area di Pianvallico che hanno attivato altri investimenti per circa 40 milioni di euro, tutti i 14 lotti per un totale di oltre 50.mila mq di superficie coperta  completamente assegnati,  8 imprese già insediate per un totale di addetti di circa 250 unità, la realizzazione dell’asilo nido, della mensa-ristorante, l’incubatore d’impresa già a regime con dopo un anno dall’avvio, le iniziative sui temi dell’energia, la riqualificazione urbanistica-ambientale, i rapporti con i poli scientifici e le università.

Occorre, in questo senso, ragionare in un’ottica complessiva, non settoriale partendo da una domanda e cioè quali possono essere gli strumenti per ‘governare’ lo sviluppo.

“Se guardo oggi alla situazione della Pianvallico nel contesto del territorio, dice il presidente Mauro Dugheri, noto sicuramente una maggiore attenzione sia dalla compagine pubblica che privata. Credo che, in questo senso, si possa sviluppare una discussione che, partendo dal rivedere la compagine societaria, ipotizzi per esempio una presenza da parte di tutti i comuni della CM”.

Altra riflessione potrebbe essere quella di ipotizzare un’unica società che metta insieme i temi dello sviluppo (dalle attività produttive, all’energia ,ai servizi, al turismo) e che vada oltre i limiti che hanno caratterizzato l’azione della Bilancino Spa.  “Ragionando in maniera egoistica e  solo come presidente della Pianvallico in questo momento direi di no, visto quanto dichiarato anche recentemente dal Sindaco di Barberino sulle difficoltà che ha incontrato e incontra la Società nella gestione del lago, ma come cittadino, come mugellano, e comunque se vogliamo complessivamente  verificare e cogliere occasioni di crescita per il territorio, credo che occorra almeno provarci. Prima con una riflessione per tutti, a partire da chi amministra, sulle strategie e sul modello di sviluppo, poi puntando alla creazione di un’unica società operante in questo settore”.

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