Dall’amministrazione comunale di San Piero a Sieve riceviamo e pubblichiamo questo comunicato in merito all’ultimo consiglio comunale:
Seduta fiume quella del Consiglio Comunale del 10 Marzo scorso a San Piero a Sieve, con tanti importanti punti all’ordine del giorno, fra i quali l’approvazione del bilancio di previsione 2010, uno dei documenti programmatici più importanti, sui quali si fonda la politica del Comune.
Il confronto è stato aperto e costruttivo. Il Sindaco ha fatto presente come, nonostante le enormi difficoltà cui i Comuni sono sottoposti, non si senta affatto “amministratore delegato” di un’azienda. Amministrare un Comune è infatti cosa ben diversa, implica scelte politiche ed iniziative su vari fronti, quelli dei servizi indispensabili, ma anche quelli inerenti la cultura, la scuola, il turismo… . Con l’attenzione rivolta alle difficoltà economiche che stanno affrontando oggi molte famiglie, l’obiettivo è stato quello di mantenere gli stessi livelli di servizi nel settore del sociale prevedendo, grazie alla rinuncia dei 2/3 dell’indennità da parte dello stesso Sindaco – scelta operata all’inizio del mandato – un nuovo capitolo di spesa, destinato appunto a contributi per l’integrazione del reddito familiare. E tutto ciò, salvo piccoli ritocchi alle tariffe della mensa e trasporto scolastico, senza alcun aumento di altre tasse e imposte, compresa la Tassa Rifiuti Solidi Urbani. Approvato, insieme al Bilancio, il piano triennale delle opere pubbliche, e quello per interventi straordinari inferiori ad € 100.000,00, i quali ultimi hanno come denominatore comune la messa in sicurezza di opere e immobili comunali. L’approvazione è avvenuta con il voto favorevole di 12 consiglieri di maggioranza, quello contrario dei due consiglieri presenti del Gruppo Lista Civica Idea, e l’astensione dei 2 consiglieri del gruppo Partito Comunista Rifondazione.
Altro punto chiave, destinato a generare nuove risorse per il Comune, è stato quello dell’adesione al progetto di realizzazione dell’impianto fotovoltaico di Pianvallico, nell’area un tempo destinata a discarica. Se da un lato, infatti, la Comunità Montana progetterà e curerà la realizzazione dell’impianto, dall’altra i Comuni di San Piero e Scarperia metteranno a disposizione l’area, di loro proprietà, dietro corresponsione, da parte dell’ente montano, di un contributo annuale. Su questo punto, i 4 consiglieri di opposizione si sono astenuti, motivando la loro posizione con la richiesta di maggiori garanzie per lo smaltimento dei pannelli al momento della cessazione dell’impianto. Di questo il Sindaco terrà comunque conto nel corso dei successivi passaggi.
Con il voto favorevole della maggioranza, e quello contrario delle minoranze, è stata approvata la delibera che prevede la stipula di un accordo quadro tra RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e i comuni di Firenzuola, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero a Sieve, per la gestione post-operativa dei depositi del materiale di scavo delle gallerie della ferrovia Alta Velocità. Con tale accordo il Comune di San Piero si dice disponibile alla gestione diretta del deposito del Casone, nei pressi della galleria del Carlone, con il riconoscimento di un congruo indennizzo da parte della stessa RFI. Tale intesa diverrà operante solo dopo la sottoscrizione di accordi applicativi, e previa valutazione delle condizioni tecnico-economiche.
Per quanto riguarda l’interrogazione, presentata dal Gruppo Lista Civica Idea sulla mancata partecipazione alla gestione associata della Polizia Municipale dei Comuni di Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, il Sindaco ha risposto riconducendo la scelta fatta a problemi principalmente economici e logistici, illustrando ampiamente l’attività dell’anno appena trascorso, e le prospettive future. Dopo le elezioni di Scarperia, infatti, si aprirà un confronto con lo stesso Comune di Scarperia, e con quello di Barberino, per concordare alcune collaborazioni, già in parte attivate. Il Gruppo proponente l’interrogazione si è dichiarato soddisfatto della risposta.
Era stato inserito all’ordine del giorno, nonostante il parere tecnico negativo del Segretario Comunale, una mozione, sempre presentata dal Gruppo Lista Civica Idea, sull’azione di richiesta danni, da parte del Comune, nei confronti della Giunta Regionale Toscana, per depauperamento della risorsa idrogeologica. Si è trattato comunque di un’occasione di ampio confronto sul tema del danno idrogeologico. Il Sindaco, pur comprendendo lo spirito che ha animato la mozione, non ne ha condiviso, insieme agli altri consiglieri di maggioranza, la sostanza, relativa all’invito al Comune ad intraprendere un’azione legale nei confronti della Giunta Regionale Toscana. Il Comune di San Piero, infatti, insieme agli altri Comuni del Mugello ha fatto ricorso alla sentenza di primo grado che, pur avendo dichiarato colpevoli i singoli imputati per il danno ambientale, e avendo stabilito per CAVET il pagamento di una serie di provvisionali a vari Enti, tra cui la Regione Toscana, non riconosceva gli imputati colpevoli penalmente del danneggiamento al patrimonio acquifero del Mugello. Il fatto che ora la Procura Regionale della Corte dei Conti abbia invitato a dedurre le due ultime Giunte Regionali, contestando loro la responsabilità di non aver evitato i danni, ed avviando nei loro confronti una pretesa risarcitoria di € 741 milioni ca, appare in contraddizione con la sentenza penale, e non può incidere sulla scelta fatta dal Comune, ribadita con forza dal Sindaco. La discussione si è chiusa con il voto favorevole delle opposizioni, e quello contrario della maggioranza.
Unanimità, invece, sull’adeguamento del piano generale degli impianti relativi all’imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, e sull’ordine del giorno, presentato dal Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Piero, sul primo centenario della SMS di Campomigliaio.












