Dall’Ungheria, dove si trova per un anno di Servizio Civile Internazionale, la nostra collaboratrice palazzuolese Laura dall’Omo ci invia questa interessante riflessione sul 2 giugno e la Festa della Repubblica. La vogliamo condividere con tutti i lettori:
Attorno alle celebrazioni a ricordo della nascita dell Repubblica Italiana, vi sono indubbiamente delle problematiche. Tutt’ora non si comprende se questa data abbia o meno rilevanza nella nostra memoria collettiva.Per molto tempo, la riflessione attorno al 2 giugno non è stata sul cosa celebrare, ma sul come celebrarlo; ed il rito della parata militare, a mio parere assolutamente inadeguato, si è consolidato privandoci della relazione che lega questa data alla nascita della repubblica per scelta referendaria.Nella nostra storia, la repubblica ha coinciso con un cambio istituzionale e non con la costituzione di un vero senso della patria che potesse diventare un solido fondamento culturale.La verità è che ancora oggi non abbiamo ben chiaro cosa celebriamo e continuiamo ad identificare questo giorno con parate e ricevimenti, in cui il cittadino italiano (se fortunato), può essere solo un ospite.












