Un tubo che raccoglie le acque cariche di inquinanti dalla ex cava di Paterno e le scarica direttamente nel torrente Carzola che poi, confluendo nel Carza, raggiunge gli abitati di Vaglia e San Piero a Sieve. E’ così che, ogni volta che piove, le acque cariche d veleni possono lasciare Paterno ed estendere il problema ad altri paesi mugellani. La scoperta è stata fatta ieri mattina (lunedì 4 agosto) dall’assessore all’Ambiente di Vaglia, Riccardo Impallomeni, (e dai tecnici Arpat) mentre stavano effettuando dei campionamenti sui pozzi presenti nella frazione ed è riportata oggi dal quotidiano La Nazione “Per fortuna – si legge nell’articolo– gli acquedotti di Vaglia e San Piero non prendono l’acqua dal torrente. Ma non possiamo escludere, anzi è probabile, che questa venga usata per irrigare gli orti. Senza contare che i pozzi di alcune case isolate si alimentano proprio con quell’acqua”. Il Comune ha già commissionato ad Arpat altre analisi per valutare il grado di contaminazione delle acque.
I veleni di Paterno possono arrivare fino a Vaglia e San Piero












