Era letteralmente un fiume di persone quello che usciva in estasi sabato 7 febbraio dal teatro Corsini di Barberino dal primo dei tre “Tutto esaurito” della Compagnia delle Formiche in scena con uno dei loro maggiori successi, Alice nel paese delle meraviglie il musical. Il pubblico di tutte le età, aveva stipato il Corsini regalando alla compagnia che da Scarperia adesso si esibisce in tutta Italia (ed anche all’estero qualche volta) gli applausi fragorosi di chi ha passato una serata entusiasmante.
Lo spettacolo è perfetto, nei brani musicali tra i quali ce ne sono almeno un paio che potrebbero essere successi anche se non fossero nella commedia, nelle scenografie, nonostante la riduzione per un palco più piccolo di quello del Verdi di Firenze, ma soprattutto nell’interpretazione degli attori, che hanno saputo coniugare perfettamente quella miscela di recitazione rivolta ai ragazzi ed allo stesso tempo agli adulti, non essendo mai troppo stucchevoli per i grandi e neppure troppo seriosi per i bambini.
Confesso che, tra tutte le favole, a me personalmente “Alice” è sempre stata quella che mi piaceva meno, ed invece a vedere lo spettacolo, mi sono veramente divertito, riconoscendo ad Andrea Cecchi una messa in scena particolarmente accattivante che riesce a catturare l’attenzione dei bambini in modo quasi ipnotico e quella degli adulti, sia per la favola che per l’indiscussa professionalità di un meccanismo teatrale che ha reso “Le formiche” una delle compagnie di musical più apprezzate d’Italia, che dopo l’inizio stagione 2025/26 con le repliche di “Sherlock Holmes” (con Neri Marcorè) queste di Alice nel paese delle meraviglie” debutterà a breve al Teatro Verdi di Montecatini con la nuova versione del loro altro straordinario successo “Cenerentola il musical”.












