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I torrenti borghigiani che hanno causato i danni durante il nubrifagio dei giorni scorsi

Le interessanti considerazioni di un lettore

I danni del maltemo

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione di un nostro lettore che ringraziamo per alcune considerazioni molto pratiche e interessanti. Da considerare che, per il fosso di San Giovanni, qualche tempo fa, furono effettuati dei lavori di pulizia a scopo preventivo.

Analizzando a posteriori i recentissimi allagamenti verificatisi nel nostro paese è facile ricondurli ai tre torrenti che attraversano l'abitato, intombati o meno. Il fosso di San Donnino, che entra in uno stretto pertugio sotterraneo lateralmente all'ingresso del parcheggio posteriore dell'ospedale, non sufficiente a smaltire la piena, ha inondato di acqua e fango la zona tra Via Guido Rossa ed il supermercato Conad.  Il fango è quello dei campi che il torrente attraversa prima del paese. Idem per il fosso di San Giovanni che ha inondato piazza Vittorio Veneto e le vie vicine. Per il torrente le Cale il meccanismo è stato un po' diverso. Il torrente non è mai intombato ma, proprio nella zona dove è uscito dagli argini in via Lorini, scorre stretto tra le costruzioni. È auspicabile preveggenza e regolare manutenzione del cosiddetto reticolo idraulico. Anche perché, ci tengo a ricordare, esistono i consorzi di bonifica per i quali ogni cittadino paga annualmente un canone. 

Daniele Baldoni 

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