Da domenica 3 ottobre, il sanpierino Simone Rocchi espone i suoi quadri nei locali dell’ “Osteria et Bottega” a La Torre, tra San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo.
Si tratta di un percorso pittorico che prende vita attraverso l’energia, dal greco “energheia” nel senso di “azione efficace” e “capacità di agire”, secondo la filosofia di Aristotele.
Franco Mongatti, l’amico e il critico più “spietato” di Simone Rocchi, ha così presentato la mostra: “ L’energia è definita come la capacità di un corpo o un sistema di compiere un lavoro. Dal punto di vista strettamente termodinamico, l’energia è definita come tutto ciò che può essere trasformato in calore. Nel Rinascimento il termine fu associato all’idea di “forza espressiva”. Questa ultima definizione esprime compiutamente l’opera di Rocchi, sia come forza nella lavorazione e nel colore, dimostrando completezza nella tavolozza, sia nella capacità di espressione che rimane figurativa.
Simone Rocchi non utilizza allegorie, né tanto meno simboli, per rappresentare un sostantivo astratto, bensì i suoi strumenti di artigiano e pittore, per rendere figurativo quello che per sua sostanza non lo può essere.
Per chiarire con un paragone “alto”, al contrario di Burri, non utilizza mezzi non convenzionali, che a suo tempo crearono scandalo, non cerca “evocazioni” ed è tutt’altro che informale nel senso di dare libera espressione alle pulsioni ed emozioni individuali. Rocchi rimane un pittore figurativo e le sue opere rappresentano davvero l’energia nelle sue varie forme e risultati: i materiali che appaiono non sono realmente carbonizzati o ossidati, ma ne sono l’immagine pittorica”.












