E’ ancora il team statunitense Specialized – Lululemon, proprio come l’anno scorso, ad aggiudicarsi la cronosquadre Donne Elite che ha aperto i Mondiali di ciclismo Toscana2013.
Le statunitensi (Trixi Worrack, Eleonora Van Dijk, Evelyn Stevens, Carmen Small, Katie Colclough, Lisa Brennauer, di cui le prime tre si erano imposte anche un anno fa) hanno percorso i 42,79 km del percorso (da Pistoia a Firenze) in 51’10”59 alla media di 50,165 km/h, precedendo di 1’11”09 la formazione olandese Rabo Women Ciclyng Team (Marianne Vos, Ennemiek Van Vleuten, Roxane Knetemann, Pauline Ferrand Prevot, Thalita De Jong, Lucinda Brand) e di 1’33”83 le australiane dell’Orica – Ais (Amanda Spratt, Emma Johansson, Melissa Hoskins, Loes Gunnewijk, Shara Gillow, Annette Edmonson).
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Con un margine di appena 81 centesimi, dopo 57,2 km di percorso da Montecatini Terme a Firenze, la squadra belga Omega Pharma Quick Step (composta da Sylvain Chavanel, Tony Martin, Niki Terpstra, Kristof Vandewalle, Peter Velits e Michal Kwiatkowski, quest’ultimo unico assente l’anno scorso) batte gli australiani dell’Orica GreenEdge (Luke Durbridge, Michael Hepburn, Daryl Impey, Brett Lancaster, Jens Mouris e Svein Tuft) e vince la cronosquadre dei Mondiali Toscana2013 per il secondo anno consecutivo. Terzo gradino del podio per il team Sky Procycling (Edvald Boasson Hagen, Christopher Froome, Vasil Kiriyenka, Richie Porte, Kanstantsin Sioutsu e Geraint Thomas).
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E’ la francese Severine Eraud, classe 1995 e già Campionessa Europea della specialità, ad aggiudicarsi la Cronometro Individuale Donne Junior dei Mondiali di Ciclismo Toscana2013. Ha percorso i 16,19 chilometri del tracciato di Firenze, da Piazza Vittorio Veneto a viale Paoli, in 22’42”63 alla media di 42,77 km/h, superando così le due australiane Alexandria Nicholls (seconda a 2”69) e Alexandra Manly (terza a 8”17). Proprio l’australiana Nicholls, partita per seconda, aveva fatto registrare il miglior tempo (11’35”77) all’intermedio (in piazza Ognissanti, dopo 8,68 km di gara), con la russa Iakovenko seconda a 3”28 e la lituana Titenyte terza a 12”16, mentre Severine Eraud, che aveva preso il via per ultima, accusava uno svantaggio di 13”49 che le valeva il quarto posto provvisorio. Ma un’ottima prestazione nella seconda parte del tracciato le ha permesso di rimontare e tagliare il traguardo con un tempo migliore delle australiane e di tutte le altre. Sul podio, a premiare le tre atlete medagliate, sono stati Roberto Maggini, consigliere del Comitato Organizzatore, e Mohamed Jamel Louafi, membro del Comitato Uci. Le italiane Francesca Pattaro e Michela Maltese hanno chiuso rispettivamente al 17° posto (+ 41”71) e al 39° posto (+ 1’30”24).
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