Il racconto dei mugellani che hanno partecipato al VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si è tenuto da venerdì a domenica a Milano:
Anche questa volta il richiamo di una giornata in cui “ricaricare” le batterie (specialmente quelle per l’energia spirituale) è stato troppo forte. E allora una piccola pattuglia di famiglie mugellane (accompagnate dal Pievano Don Maurizio Tagliaferri, molte delle quali formate da “reduci” di tante giornate della gioventù), hanno raccolto l’invito del Santo Padre ad incontrarsi a Milano per la 7° giornata mondiale delle famiglie. Evento che si tiene con cadenza triennale ospite di volta in volta delle diocesi sparse in giro per il mondo (infatti la prossima si terrà in terra americana a Philadelphia)
La partenza era prevista per le 7,30 di sabato e il programma prevedeva di arrivare sull’ora di pranzo a Milano, per poi mangiare un pasto al sacco in attesa dell’apertura dei varchi di accesso all’aereoporto di Bresso accanto al parco famoso parco nord .
Tutto si è svolto come da programma ed il tempo si prospettava afoso (con la città avvolta dal primo caldo). Ma le minacciose nuvole sono state dissolte da una leggera e provvidenziale brezza che ha spirato per tutto il pomeriggio.
L’aereoporto di Bresso era stato diviso come sempre avviene in occasione di questo tipo di incontri, in settori e i pellegrini avevano ricevuto nelle settimane precedenti un pass che serviva a regolare il loro afflusso in maniera ordinata, lasciando corridoi efficaci anche allo scopo di poter fare arrivare mezzi di soccorso e raggiungere aree di ristoro e di accoglienza.
Il pomeriggio era però lungo da passare in attesa dell’incontro col Papa che sarebbe arrivato alle 20,30. Ma l’organizzazione aveva preparato una sobria animazione che ha incontrato il favore delle famiglie (che erano molto veriegate essendo rappresentate un po’ tutte le età, dalle famiglie con bambini piccoli e piccolissimi, alle coppie che avevano in alcuni casi festeggiato le nozze dei metalli più preziosi). Ma un aspetto che vale la pena segnalare è che a questi incontri sono presenti da sempre tutte le realtà di questa istituzione, famiglie numerose ma anche coppie che non hanno figli o non ancora, oppure che li hanno sotto la forma spirituale (veramente tanti i religiosi e le religiose)

.. i ragazzi si avvicinano….
All’improvviso, dopo che un elicottero ci aveva a lungo sorvolato, sul palco è arrivato Benedetto XVI ed è stato boato! Appariva piccolo piccolo a chi si trovava a centinaia di metri di distanza, ma con l’ausilio dei maxischermi abbiamo potuto leggere anche la sua emozione nel salutarci. Subito sono partite le testimonianze preparate che aprivano scorci di vita familiare caratterizzate dai problemi consueti delle famiglie che sono tanti e aggravati in questo particolare momento storico, il Papa ha risposto incoraggiando ed assicurando la sua preghiera.
Un momento indimenticabile è stato quando dopo aver descritto le giornate di festa della sua famiglia nel tempo della sua infanzia, ha aperto il suo cuore confidandoci che gli piace pensare il paradiso per lui come un ritorno un giorno (che speriamo lontano) a quella armonia particolare ma comune a tante famiglie, respirata in quei giorni. Quindi come sempre è stato un dialogo fecondo fra il Vicario di Cristo e le famiglie sempre in bilico tra momenti di preghiera e condivisione e momenti di intrattenitmento artistico (degne di nota le esibizioni di Noha e Ron).
Per poter arrivare a Borgo San Lorenzo nelle prime ore della domenica il gruppo ha dovuto ripartire appena l’intervento del Papa è terminato con la benedizione e l’arrivederci a chi sarebbe rimasto per la S Messa del giorno dopo, c’era da fare del cammino a piedi e poi dopo aver percorso la città da nord a sud con vari mezzi pubblici risalire nel pullman che ci aspettava nella zona S. Donato.
Rientro come si è detto verso le 3 del mattino, stanchi ma ” ricaricaricati “.











