Continuano le iniziative sociali, culturali, artistiche, musicali, conviviali e quant’altro da parte del Comitato per il restauro e il recupero dell’Organo Stefanini 1696, i cui lavori potranno essere visitati domenica 2 dicembre 2012, quando il Comitato ha organizzato una gita nei laboratori dove ormai si trova da oltre un anno. Mi si dice che sta venendo fuori un autentico capolavoro ligneo (i colori secenteschi, bellissimi e lucenti), oltre alla parte fonica, e quindi siamo certo che quando sarà il momento i borghigiani amanti del loro paese e delle sue antiche tradizioni musicali e cristiane, potrà fruire di uno strumento talmente prezioso che Napoleone se lo voleva portare in Francia (1808), che ci verrà senz’altro invidiato, a questo propositi veniamo a conoscenza che un grande Maestro organista giapponese, si è già…prenotato per un concerto quando finalmente sarà installato all’interno del Santuario del SS.Crocifisso di Borgo San Lorenzo. La prossima iniziativa avrà luogo sabato prossimo 10 novembre 2012 e il giorno successivo domenica 11 novembre 2012, quando verrà aperto l’Oratorio di Sant’Omobono (una sinfonia “chiniana”, dato che ci hanno lavorato cinque generazioni dei Chini), per una mostra-vendita a favore ovviamente dell’Organo Stefanini, dei libri di arte e musica di Oreste Bencini, maestro fotografato, grande artista di “Icone” scomparso due anni orsono, che si è sempre prodigato per questa significativa parentesi culturale e storica per il proprio paese. Ecco alcuni titoli presenti in Mostra in Sant’Omobono: “Atlante della Pittura” dell’ Istituto Geografico De Agostini, Novara. “Capolavori nei secoli” Fratelli Fabbri editori Monografie dei più grandi pittori della Storia dell’ Arte. “Enciclopedia della Pittura italiana“ Ed. SKIRA. Numerosi libri sulla storia e tecnica delle Icone Sacre, con bellissime immagini a colori “Terra sacra, l’Arte nel Kossovo”, “L’Arte Copta”. Altre tematiche presenti sono la Natura Morta, la Figura Umana, il Nudo. poi anche alcuni dipinti ed opere di Federigo Bencini; un San Francesco molto grande, come quello di Santa Chiara; il dipinto di Padre Pio è una tavola di legno semplice, ma mi si dice dalla figlia Sandra, che quando lo dipingeva Ghigo sentiva il profumo di rose che sentono tutti quelli che hanno avuto vicino padre Pio. Lo diceva sempre, con malcelato orogoglio, Federigo Bencini specialmente quando perse in giovane età la moglie, lo conferma la figlia. Ognuno si farà una sua deduzione in merito di quanto scriviamo, una cosa è certa: Bencini non era ateo, ma molto agnostico, poi ci fu un qualcosa, dopo la morte della moglie, che gli cambiò totalmente la vita. Lo si è visto negli ultimi anni della sua luminosa esistenza cristiana. L’orario di visita sarà il seguente: sabato dalle ore 16 alle ore 19 e domenica dalle ore 11 alle ore 12,30e dalle ore 16 alle ore 19. Tutta la cittadinanza e gli amici dell’indimenticabile Federigo Bencini sono gentilmente invitati. Foto (in alto): La locandina della mostra-vendita della collezione di Federigo Bencini nell’Oratorio di Sant’Omobono. Foto 1 (qui sopra): Il Maestro Federigo Bencini davanti al suo cavalletto in quello che era, per alcuni anni, il suo piccolo studio di via Francesco Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo. (Foto A.Giovannini)













