Mugello

I desideri e le frustrazioni. Dossier a cura di Loris Pinzani.

I desideri e le frustrazioni. Dossier a cura di Loris Pinzani.

Nel corso dell’esistenza si sviluppano desideri. Questo accade con frequenza abituale. Noi viviamo di desideri e della tendenza a soddisfarli, viviamo del loro progetto, dell’aspettativa che si compone nel vederli realizzare e di ogni conseguenza che ogni desiderio realizzato o disatteso provoca.

Ogni giorno si compone di questa evoluzione che si snoda tra i bisogni soddisfatti e quegli da esaudire. In tutto questo c’è un aspetto che passa inosservato con facilità nello sviluppo dell’esitenza, costellata di fatti e della reazione che abbiamo ad essi. Si tratta di un aspetto che ha grande i rilevanza tanto nelle piccole quanto nelle grandi scelte: la tolleranza alla frustrazione; ossia, quanto riusciamo a reggere l’impatto con un qualunque desiderio che non trova soddisfazione.

Per frustrazione si intende lo stato in cui si è impediti nel soddisfacimento di un proprio desiderio.

Da questo si comprende che sia frequentissimo essere nella condizione suddetta. Si è frustrati ogni qual volta le cose non vanno come vorremmo. Naturalmente vi sono frustrazioni irrisorie, come non avere il tempo per telefonare ad un vecchio amico ed altre rilevanti e permanenti, come essere affetti da una malattia invalidante, aver sofferto un abbandono, non essere in grado di vivere le intensità affettive o desiderare un’emozione che si allontana piuttosto che farsi più vicina. Ognuno ne ha in quantità.

Rispetto a questo è molto diversa la risposta di ognuno di noi, nel senso che chiunque ha una certa capacità di tollerare la frustrazione. Questo significa che rispetto ad uno stesso problema ognuno reagisce con diverso comportamento.

Ora, a questo punto è necessario notare un aspetto rilevante: in seguito alla frustrazione interviene la rabbia. Maggiore è la frustrazione e più rilevante potrebbe essere la rabbia vissuta o espressa.

Vivere con il fardello di una potente mole di rabbia condiziona l’intera esistenza. Ogni momento della vita è cosparso di quella rabbia che non riusciamo a riconoscere, a distribuire e controllare. non si riconosce nemmeno la sua reale quantità e lentamente ci si abitua ad una intensità di cui non si ha ricordo diverso. Tutto questo peso di rabbia dovuto a qualunque frustrazio e può essere risolto. Può essere elaborato e risolto. può essere compreso. È possibile mutare la propria esistenza in relazione a quello che la mente conosce di sé stessa. È l’unico modo.

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