A Bivigliano, con la farmacia (stagionale) chiusa è partito il servizio Pronto Farmaco. Di cosa si tratta? del fatto che i cittadini di potranno recare alla locale Misericordia con la ricetta e richiedere la consegna dei farmaci, che saranno portati loro a domicilio. E intanto il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, pubblica su facebook la seguente riflessione sul tema ‘farmacie comunali’:
Sono rimaste in poche , nella Provincia di Firenze, a conduzione diretta dei comuni. Farmacia di Vaglia, Pratolino e succursale stagionale a Bivigliano, sono alcune di queste. C’ è da cambiare molto. L’apertura alternata, di queste, solo in parte colma la continuità di orario. Inoltre la sfasatura dell’apertura al pubblico rispetto all’attività degli ambulatori dei medici di base, non produce utenza. I locali sono insufficienti a permettere un’offerta adeguata di prodotti paramedici, veterinari, omeopatici. Oltre a poter garantire prenotazione per il CUP, o servizi sanitari di diagnostica di base. Contando tutte le spese, comprese quelle amministrative, a fronte di un giro di affari di circa un milione di euro all’anno, si ha circa 15/20 mila € di deficit. Bivigliano, aprendo solo due giorni alla settimana per tre ore, è una rimessa ed offre un servizio molto parziale. Morale, direbbe Vulcanassessor, riprogettazione completa urge. Ne abbiamo parlato oggi con l’amministratore delegato ed il direttore di Farmapiana Spa, società a sola partecipazione pubblica, con socio di maggioranza il Comune di Campi Bisenzio. 75% di quote. Noi studiamo loro, loro studiano le nostre farmacie. Oggi li abbiamo portati a fare un giro alle strutture, perché potessero avere una prima idea del contesto. Guarda caso, a Bivigliano, alla ed a farmacia già chiusa ( a proposito siamo partiti con il servizio Pronto Farmaco con la Misericordia. Da altra parte l’informazione) ci siamo imbattuti nella commissione di vigilanza dell’ASL: “Signor Sindaco le faremo avere un rapporto. Sa, manca l’angolo (cottura!) …..laboratorio ed il lavandino…”. Lavori di adeguamento da fare. Altra mentalità ed iniziativa: “Ah, c’è l’ambulatorio veterinario; l’allevamento bovino, il maneggio…tutti da sentire per prodotti animali”. E poi le convenzioni con le Misericordie, con l’RSA. Anche con la coop che gestiste i migranti, che hanno un bisogno ossessivo di pasticche. Già, perché queste idee non sono state sviluppate prima?! Farmapiana ha un giro di affari annuale di oltre 16 milioni di €. Tratta 9.000 referenze (prodotti). Ha un utile di circa 400 mila €. Con la gestione in economia, abbiamo problemi con la sostituzione dei tre farmacisti in organico, quando si assentano per periodi più lunghi di una settimana. Questo anno un magazzino, su due, di fornitura dei farmaci ci ha chiuso i rubinetti contestandoci il fatto che non gli erano stati pagati degli interessi su alcune fatture liquidate in ritardo. Del 2008. Risultato: diversi farmaci non sono disponibili in tempo. Opzioni oltre Farmapiana. Altre partecipate pubbliche, oppure locazione a privati (ci sarebbe la possibilità che gli attuali farmacisti potessero diventare imprenditori di se stessi. Non l’ho chiesto loro ancora…..). Oppure……Efficientare l’attuale gestione. Inoltre vogliamo integrare il servizio farmacia con l’erogazione di servizi infermieristici (controllo diabete, prelievo sangue…) ed anche amministrativi: la farmacia come sportello del comune per pagare tariffe, avere certificati anagrafici….. A breve decideremo la mèta e la rotta.












