Scarperia e San Piero

Spoon River a Scarperia. Cronaca (e foto) di un successo

Spoon River a Scarperia. Cronaca (e foto) di un successo

Il Teatro Idea di Vieri Chini, l’interpretazione musicale di Marilisa Cantini (al termine una autentica ovazione per il Maestro mugellano), e Sauro Pasi insieme a “Semplicemente Coro” che ha visto il debutto di due giovani voci (Alessia Giannini e Anna Manfriani) e la coreografia dell’Artistica Mugello sono stati gli straordinari interpreti di un grande evento culturale-musicale “Antologia di Spoon River”, che ha inaugurato la nuova stagione dello spazio culturale del “Garibaldi” a Scarperia, in largo De Andrè/via Lippi a Scarperia, andato in scena lo scorso venerdi 5 settembre. Com’è noto l’Antologia di Spoon River quindi  (Spoon River Anthologyi) è una raccolta di poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters pubblicò tra il 1914 e il 1915 sul Mirror di St. Louis. Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un immaginario paesino statunitense. La prima edizione della raccolta pubblicata nell’aprile del 1915 contava 213 epigrafi diventati poi 244 più La Collina nella versione definitiva del 1916. La raccolta comprende diciannove storie che coinvolgono un totale di 248 personaggi che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. In realtà, Masters si ispirò a personaggi veramente esistiti nei paesini di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield nell’Illinois e infatti molte delle persone a cui le poesie erano ispirate, che erano ancora vive, si sentirono offese nel vedere le loro faccende più segrete e private pubblicate in quelle poesie. La caratteristica saliente dei personaggi di Edgar Lee Masters, infatti, è che essendo per la maggior parte morti non hanno più niente da perdere e quindi possono “raccontare” la loro vita in assoluta sincerità. Nella prefazione ad una delle edizioni italiane dell’opera, Fernanda Pivano scrive che “l’autore definiva questo libro qualcosa di meno della poesia e di più della prosa” e, in effetti, la struttura netta e scarna dei versi sembra dare ragione a Masters. Il tono degli epitaffi è sempre “narrativo”, mai “declamatorio” e la voce dei protagonisti è sfumata, priva di un vero rimpianto per il passato che non c’è più. Esso è, ormai, qualcosa che si trova oltre la loro attuale dimensione e, nel loro apparente distacco, sembra quasi leggibile solo l’ansia di raccontare la loro esperienza, come fa il vecchio marinaio dell’opera di Coleridge. A precedere lo spettacolo, l’Osteria de Le Belle Idee, il ristorante vegetariano gestito dall’Associazione Culturale Arzach (come le altre strutture di spettacolo e di cultura presenti in questo nuovo polo culturale mugellano) ha proposto un menù sardo-genovese, con alcune delle ricette scritte proprio da De Andrè per la cucina della sua azienda agricola in Sardegna. Sala strapiena e tutto esaurito alla cena. Pubblico attentissimo  e coinvolto dallo spettacolo; bell’amalgama fra la recitazione e la parte musicale. Prossima replica al Circolo La Terrazza di Ronta di Mugello, in data da definire, mentre aggiungiamo noi in questo contesto che sabato 20 settembre 2014, (ore 21,15) al Teatro del Circolo La Terrazza ci sarà la replica del “Cento Casse” dell’attore registra Marco Paoli liberamente tratto dal libro “Un monco di Cento Case” di Amilcare Giovannini scritto nel 1954 e che ha ottenuto un grande successo lo scorso luglio 2014 in piazza Castelvecchio a Borgo San Lorenzo. Il prossimo appuntamento per contribuire al collocamento dell’Organo “Stefanini 1696” all’interno del Santuario del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo, avrà luogo venerdi 31 ottobre 2014, quando a Borgo San Lorenzo il “Teatro Idea” diretto da Vieri Chini metterà in scena ” Passeggiata nel Borgo dei Misteri”. Avremo modo e tempo di riparlarne.  Particolare del Teatro Idea sul proscenio del Garibaldi   Panoramica del Teatro Garibaldi gremitissimo con tanti applausi per tutti gli attori. (Foto Paolo Marini)

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