Lo scorso venerdi 29 luglio 2012, in occasione delle festività del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo, l’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo ha voluto offrire alla popolazione un concerto di altissimo livello, all’interno della splendida chiesa francescana, unico esempio gotico del mugello, per gentile concessione della nobil famiglia Fondi Negrotto Cambiaso (non Cambiase!), sempre attenta e disponibile per queste grandi pagine culturali e musicali che investono la propria cittadina.
Dopo una presentazione storica della chiesa che fu donata nel secolo dodicesimo dalla famiglia degli Ubaldini a Francesco d’Assisi, dopo una sua venuta (1212) in terra mugellana, ecco il concerto di un Quartetto d’Archi “ Le Musiche”, – lo ripetiamo – di altissimo livello ( non siamo critici musicali ma solamente appassionati), che ha deliziato il numeroso pubblico presente, molti dei quali estasiati dal luogo inatteso e sublime. I quattro componenti e precisamente Simon Bernardini e Christophe Horak: violini (Berliner Philarmoniker), Andreas Willwohl: viola (Orchestra Sinfonica Radio di Berlino), Ulrike Hofmann: violoncello (Orchestra di Stoccarda), hanno eseguito il “Quartetto” in sol maggiore opera 13 di Dovrak (peccato non c’era il programma di sala e molti non hanno compreso bene le musiche che venivano eseguite) e il “quartetto” n.3 opera 18 di Beethoven, per terminare con un “bis” di musiche di Schubert. Comunque sia, uno dei rarissimi concerti di grande livello, che sono stati eseguiti a Borgo San Lorenzo negli ultimi tempi, in un luogo meraviglioso, come la chiesa gotica di San Francesco, degno, degnissimo proscenio, di una secolare cristianità che ha forgiato i luoghi, e la musica, il tempo e lo spazio; immutabile, nonostante i goffi tentativi di scardinare la storia.
Foto 1 : Da sinistra a destra Simon Bernardini e Christophe Horak, violini (Berliner Philarmoniker), Ulrike Hofmann, violoncello (Orchestra di Stoccarda) e Andreas Willwohl, viola (Orchestra Sinfonica Radio di Berlino).
Foto 2 : L’entusiasmo del numeroso pubblico presente in San Francesco al termine dell’applauditissimo concerto.
(Foto A.Giovannini)